Turista russo morto alla Favorita, la vedova: "Grazie vigili, ma perché non c'erano autobus?"

Era a Palermo in vacanza con il marito, falciato e ucciso da un'auto in viale Ercole il giorno di Natale. Ora Tatiana Morgun, 29enne, scrive una lettera per ringraziare chi l'ha "adottata": "Mi hanno ospitata in casa, aiutandomi a sopportare quei momenti d'angoscia. Ma la tragedia si poteva evitare..."

Tatiana Morgun e Marina Rumyantseva

Era arrivata a Palermo in vacanza. Qua però, il giorno di Natale, ha vissuto il giorno più brutto della sua vita. Adesso, a distanza di più di un mese, la giovane vedova di Sergey Mankovskiy, il turista russo falciato e ucciso alla Favorita dall'auto guidata da un novantenne, ha scritto una lettera al comandante della polizia municipale di Palermo e Leoluca Orlando. "Voglio esprimere gratitudine ai vigili e ai poliziotti palermitani intervenuti nell’incidente per la loro gentilezza e soprattutto l’ispettore capo Eligio Scorsone e la signora Marina Rumyantseva". Inizia così la lettera di Tatiana Morgun, la vedova 29enne.

Turista russo falciato e ucciso alla Favorita

Quel tragico Natale era insieme al marito trentenne. I due si trovavano a Mondello e per rientrare in centro avevano deciso di prendere un autobus. Ma visto che il mezzo tardava ad arrivare, i due russi si erano incamminati a piedi. Ma proprio quando erano arrivati a poche decine di metri da via Case Rocca, era arrivata un'auto che ha falciato l'uomo. Un impatto violento che non gli ha lasciato scampo.

"In quel tragico momento - dice ora Tatiana - ho avuto enormi problemi di comunicazione linguistica con la polizia dato che non si riusciva a trovare un’interprete russo essendoci anche il consolato russo chiuso, fino a quando un agente di polizia municipale, Carmelo Cospolici, che personalmente ringrazio, si è ricordato del collega Scorsone e della compagna di nazionalità russa. Sia Eligio che Marina, sapendo che era un giorno di festa, si sono immediatamente portati sul luogo dell’incidente, donandomi nel giorno più tragico della mia vita, momenti di grande sostegno morale ed aiuto nel dialogo tra me e la polizia locale ed inoltre non lasciandomi mai sola per tutto il periodo della permanenza a Palermo. Sono molto grata a tutt’è due sia perché mi hanno aiutata ad ottenere la documentazione necessaria per il trasporto dall’Italia della salma di mio marito, accompagnandomi sia al consolato Russo che al comando dei vigili: da sola non avrei potuto farlo, essendo in un paese straniero senza neanche conoscere la lingua italiana. Inoltre si sono presi cura di me ospitandomi a casa loro, dandomi affetto ed aiutandomi a sopportare la tragedia che stavo vivendo. Mi hanno persino accompagnata in aeroporto il 27 dicembre e ci siamo salutati con un lungo abbraccio".

Un rapporto che è durato anche dopo. "Per tre interminabili settimane - racconta la giovane vedova - mi hanno aggiornato sulla documentazione che dovevo produrre in Russia per il trasporto della salma. Difficile trovare due persone con un’anima così gentile e io fortunatamente le ho trovate e gliene sarò grata per tutta la vita. Un ringraziamento va anche al giornale online PalermoToday che ha divulgato tempestivamente la notizia che è arrivata in seguito nei nostri servizi informativi. Inoltre ringrazio il sindaco di Palermo per le condoglianze ricevute".

Poi però c'è spazio per una puntualizzazione: "Voglio attirare l’attenzione per la non adeguata organizzazione ed informazione dei posti turistici della città soprattutto per mancanza di mezzi pubblici e di segnaletica inesistente anche nel parco dove è avvenuta la tragedia e per la pericolosità sia per i pedoni che per le biciclette dato che ho saputo in seguito che quello di mio marito non è il primo incidente mortale accaduto in questa strada. Vorrei sperare che sia l’ultimo".

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