Faraone: sindaco trovi soluzione per Gesip senza i soldi della Tarsu

Abbiamo votato per senso di responsabilità l'atto con il quale si incarica il sindaco di adottare i provvedimenti necessari per la Gesip, ma sulla delibera che destinerebbe le somme ricavate dall'evasione Tarsu

"Ieri notte in consiglio comunale abbiamo votato per senso di responsabilità un atto di indirizzo con il quale si incarica il sindaco di adottare i provvedimenti necessari per la Gesip, ma sulla delibera che destinerebbe le somme ricavate dall’evasione Tarsu per pagare gli stipendi di giugno, invece di redistribuirle ai contribuenti onesti, non torniamo indietro. Ci opporremo con forza perché il fallimento di Gesip per responsabilità di Cammarata e soci non possono pagarlo i palermitani”.

Lo dice Davide Faraone, capogruppo del Pd al comune di Palermo. “Se non ci fossero in ballo miglia di posti di lavoro - aggiunge - la storia della Gesip potrebbe benissimo essere raccontata come una barzelletta. Nel 2001 venne salutata da Guglielmo Serio come un traguardo storico e già dopo 7 anni ci trovavamo di fronte a una società sull’orlo del fallimento”.

"E siamo ad oggi - conclude - con perdite, dopo perdite. Una società senza futuro che ha bisogno di una cura da cavalli. Una cura che passa da un piano industriale serio e rigoroso e da una strategia che deve passare da una riorganizzazione complessiva delle aziende e del personale attraverso una vera concertazione con i sindacati e da un confronto serio con le associazioni imprenditoriali”.

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