Zamparini: "Il Palermo è vittima, strano che il caos sia scoppiato prima del closing..."

L'indagine sulla sentenza di fallimento, il patron si sfoga a PalermoToday: "Decisione pilotata? Le accuse della Procura saranno prontamente smentite dai fatti, adesso spero che tutto ciò non faccia saltare la trattativa"

Maurizio Zamparini

"Le accuse contro il Palermo? Sono solo delle accuse e resteranno tali. Anzi saranno prontamente smentite dai fatti". A parlare - in esclusiva a PalermoToday - è Maurizio Zamparini. Che commenta così il terremoto che stamattina ha fatto tremare il club rosa. Con le perquisizioni in sede della guardia di finanza e con le indagini che hanno portato un giudice del tribunale di Palermo, Giuseppe Sidoti, alla sospensione per un anno con le accuse di concorso in corruzione, abuso d’ufficio e rivelazione di segreto d’ufficio.

"Amicizia e favori, così si salvò il Palermo"

A detta della Procura di Caltanissetta il Palermo calcio doveva fallire, e la sentenza con cui invece è stato salvato sarebbe stata pilotata. I pm nisseni iscritto hanno imposto una misura interdettetiva anche per l'ex presidente rosanero Giammarva, accusato di avere sfruttato la sua amicizia con il giudice Sidoti per indirizzare la sentenza di fallimento a favore del Palermo. Zamparini si è sfogato a PalermoToday, puntando il dito contro la Procura: "Queste sono guerre tra loro che vedono come vittima il Palermo. Spero che tutto ciò non faccia saltare la trattativa, ma chiedetevi come mai è scoppiato questo casino proprio a tre-quattro giorni dal closing!".

"Fallimento Palermo, sentenza pilotata": giudice sospeso

Le indagini della Procura sono state avviate dopo l'intercettazione telefonica tra l'avvocato della società rosanero, Francesco Paolo Di Trapani e il aptron Maurizio Zamparini, nella quale il legale riferiva il contenuto di una conversazione avuta con Giuseppe Sidoti, giudice delegato nell’ambito del procedimento riguardante l’istanza di fallimento presentata dalla Procura nei confronti del Palermo. "Nel corso della conversazione - spiegano dalla guardia di finanza - Sidoti avrebbe anticipato a Di Trapani che verosimilmente il procedimento si sarebbe concluso con un esito favorevole al Palermo. Le indagini conseguentemente avviate, hanno consentito di appurare che: Sidoti, pur essendo legato da un pregresso rapporto di conoscenza e di estrema confidenza con Giammarva, aveva omesso di astenersi dall’incarico di giudice relatore nell’ambito della procedura prefallimentare".

E l'ufficio legale della società, in una nota, precisa: "Prendiamo atto dell’ennesima iniziativa d’indagine che interesserebbe l’U.S. Città di Palermo coincidente con il delicato momento di cessione della proprietà attraversato dalla società. Anche in tale occasione abbiamo collaborato con gli organi inquirenti, per far luce sulla vicenda, pur dissentendo dai dubbi investigativi sollevati dalla Procura. L’istanza di fallimento è stata valutata e rigettata da un organo collegiale sulla base di dati oggettivi emersi  da una perizia, anch’essa collegiale. I numeri della contabilità hanno attestato che il Palermo Calcio era ed è una società solida, dove la proprietà è sempre intervenuta allorquando ce ne sia stata necessità. A conferma di ciò il provvedimento di rigetto dell’istanza di fallimento non è stato oggetto di impugnazione  da parte della Procura della Repubblica di Palermo divenendo così definitivo, circostanza che denota l’assenza di alcun dubbio sulla correttezza formale e sostanziale dell’iter del procedimento che ha generato  il provvedimento di rigetto. La società - si lgge ancora  - ha dimostrato la sua solidità anche subito dopo tale provvedimento favorevole, infatti sin dal mese di  giugno, nonostante il sequestro di oltre 1.200.000 euro intervenuto nel momento della iscrizione al campionato 2018/19, è riuscita a far fronte a tutti gli impegni economici e finanziari richiesti, allestendo una squadra che sta svolgendo un ruolo da protagonista. Auspichiamo che tutto ciò non incida in alcun modo sulla cessione della proprietà, giunta ormai alla definizione, e sulla capacità della squadra di svolgere serenamente il proprio impegno per il raggiungimento della promozione in serie A".

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Commenti (9)

  • Però naturalmente squadre che "piacciono" ad altri sono state ben salvate e risparmiate nonostante le palesi violazioni di cui si erano rese protagoniste (Parma, Frosinone, Chievo). Qualora il Palermo dovesse essere colpito (spero di no ma se si è colpevoli la giustizia deve fare il suo corso) sarebbe comunque la dimostrazione che c'è chi può sporcarsi le mani e farla franca e chi no

  • Avatar anonimo di paolo bivona
    paolo bivona

    u meghiu guviernu e' u nostru a meghiu squadra e' u paliermu

  • Poveretto, guarda come piange, pare pietoso, mischino!

  • Avatar anonimo di Salvo
    Salvo

    Quando lho buttano dentro... lasciare in tranquillità i rosanero e la sua città 

    • Eh?

  • Ieri tutti appericonati a tessere le lodi di questo furbacchione con saluti e baci, oggi sono scesi con i piedi per terra. Avete capito che è stata l'ennesima presa in giro? BACCALÀ AHHHHHHH!!

  • Agneddu e sucu e finiu u vattiu.... anche questa volta il Palermo come volevasi dimostrare non sarà ceduto....

  • Sarebbe il caso di lasciare questa squadra al suo destino.

  • Non entro nel merito della giustizia che farà il suo corso. Ma per un milionario come Zamparini e per la mole di milioni di euro che ha realizzato durante le stagioni calcistica non si può sentire uno stato economico fallimentare del Palermo Calcio. Abbiamo realtà di società in Lussemburgo e tutto il resto appresso. Gli imprenditori devono riscoprire valori umani, morali e sociali. Il messaggio che si riceve dal suo lavoro è veramente molto discutibile, purtroppo non è un caso isolato. Molto spesso questi uomini vengono presi a campione da altri imprenditori. Zamparini passati la mano nella coscienza, chi è artefice dei suoi mali pianga se stesso. Forse pensavi di fare quello che volevi, hai gettato fango alla nostra città che non meritava questo epilogo.

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