"Mafioso e imbroglione": Maniaci nei guai, scatta un altro divieto di dimora

Peggiora la posizione del giornalista (ma il provvedimento è sospeso e l'ultima parola spetterà alla Cassazione). Accolto l'appello dei pm per l'estorsione all'ex assessore di Borgetto, che il gip aveva ritenuto infondata

Un "nuovo" divieto di dimora nelle province di Trapani e Palermo per Pino Maniaci. Il tribunale del Riesame ha accolto l'appello della Procura. E per il direttore di Telejato scatta ancora la misura cautelare. Nuovi guai dunque per Maniaci, per anni simbolo della lotta alla mafia: la sua posizione adesso si aggrava. Il tribunale ha accolto l'appello dei pm per l'estorsione all'ex assessore di Borgetto Gioacchino Polizzi, che il gip aveva invece ritenuto insussistente. Il provvedimento dei giudici, però, potrebbe non essere esecutivo nel caso in cui gli avvocati dell'indagato dovessero fare ricorso per Cassazione. Il divieto di dimora a quel punto scatterebbe definitivamente solo nel caso di conferma della Suprema Corte. Maniaci, tornato a lavorare da una settimana, può restare dunque a Partinico.

Secondo i pm Maniaci avrebbe fatto acquistare uno stock di magliette all' ex assessore Polizzi, in cambio di una linea soft della sua televisione sulle attività delle amministrazioni comunali. Si parla di duemila euro per la sponsorizzazione, oltre a 3 mesi di affitto della casa del giornalista, per fare sparire critiche e attacchi dai servizi del tg. C'è una telefonata in cui l'assessore si sfoga con il sindaco di allora (siamo nel 2013) Giuseppe Davì.

In un servizio andato in onda a Telejato, Polizzi è stato appena accusato da Maniaci di essere mafioso. "...Tu con Telejato mi ci hai fatto convivere, mi ci hai fatto fare le magliettine - dice Polizzi nella chiacchierata con Davì -. Mi hai fatto dare la casa gratis, appena lui si permette a fare, tu glielo puoi dire, io vi distruggo a te e a lui pure e poi glielo dico io chi è che ha i parenti mafiosi (...) Ma lui vuole consumare a me? Io non ne ho rapporti con queste persone, lui faceva le estorsioni... ha voluto duemila euro di magliettine gratis e ha voluto tre mesi di casa in affitto che l'ho pagata di tasca mia... vacci da Pino Maniaci... succede la terza guerra mondiale... lui è mafioso, lui ha fatto estorsioni nei mie confronti... io lo denuncio prendo cento avvocati... questo imbroglione che mi discute di legalità... perché non le pagava le cose?".

Un mese fa, per Maniaci, fu disposta la misura del divieto di dimora, ma solo per le estorsioni ai sindaci di Partinico e Borgetto (negata per quella all'assessore). Per l'accusa il direttore della storica emittente Telejato avrebbe ricevuto somme di denaro e agevolazioni dai sindaci al fine di evitare commenti critici sull'operato delle amministrazioni. In seguito, un errore nella notifica dell’udienza (durante la quale si sarebbe dovuta discutere la misura applicata al giornalista), ha reso inefficace la misura. 

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