I rifiuti invadono le strade ed è polemica, Cgil: "Comune e Rap non facciano scaricabarile"

Nei giorni scorsi il primo cittadino ha definito intollerabile "l'attuale situazione di disservizi", mentre il presidente della società incaricata della raccolta lamenta un atteggiamento ostile da parte dei lavoratori

Foto archivio

Disagio concreto che in alcune zone diventa emergenza reale e quotidiana, ma anche oggetto di polemiche politiche. Il problema dei rifiuti in città e provincia continua a tenere banco, tra lamentele dei cittadini e rimpalli di responsabilità.

"E' la qualità del servizio che fa la differenza. La smetta il presidente Sergio Marino a scaricare sui lavoratori le sue incapacità di governare un'azienda complessa come la Rap", tuonano oggi in una nota il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo e il segretario della Fp Cgil Filippo Romeo. "Dica la verità  proseguono - sui mezzi e sulle attrezzature: rispetto ai mezzi annunciati, sono arrivate solo tre spazzatrici. Da otto mesi ci dicono che ne stanno arrivando 18. E le altre? Dicano la verità. Il problema dell'organizzazione del lavoro riguarda l'azienda, che ha tutti gli strumenti contrattuali e legali cui fare ricorso. Nel caso venissero riscontrate inefficienze dei lavoratori esistono le contestazioni e in caso di gravi inadempienze esistono sanzioni ancora più restrittive".

Una dura presa di posizione che arriva in risposta alle accuse mosse proprio dal presidente della società incaricata di gestire il servizio di raccolta dei rifiuti in città, per il quale "Buona parte dei dipendenti in questi mesi stanno facendo molta resistenza ad accettare la riorganizzazione del lavoro che li costringerebbe a lavorare in squadre sotto la supervisione delle circoscrizioni".

Ma in questa vicenda la polemica è a tre voci. Nei giorni scorsi il primo cittadino ha inviato una lettera proprio a Marino in cui affermava senza mezzi termini che "l'attuale situazione di disservizi non può essere ulteriormente tollerata dall'Amministrazione comunale e dalla Cittadinanza" e definiva "intollerabili" ulteriori richieste di "risorse per un servizio che deve essere reso al meglio con le risorse umane disponibili e senza aumenti di risorse economiche".

"Al sindaco Orlando - aggiungono Enzo Campo e Filippo Romeo - chiediamo di vegliare affinchè le aziende partecipate funzionino. Rifiutiamo l'attacco mediatico e la tendenza a scaricare su altri le responsabilità. Il sindaco e il presidente della Rap devono assumersi le proprie responsabilità come classe dirigente della città. Non è più tollerabile che Palermo resti in queste condizioni".

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