Bellolampo, nuovo passaggio a vuoto: analisi sui rifiuti venerdì e la discarica "scoppia"

I controlli effettuati da Arpa, Provincia, Rap e Oikos sono stati soltanto visivi: da un primo esame, la spazzatura sarebbe conforme. L'indice di umidità verrà misurato fra tre giorni. Dalla discarica escono solo i rifiuti triturati e l'indifferenziato, la raccolta non si ferma

Dopo l'intervento del prefetto Antonella De Miro, che ha disposto i controlli incrociati sui rifiuti direttamente a Bellolampo, oggi si è consumato un nuovo passaggio a vuoto nella disputa tra il Comune e le discariche private. L'immondizia trattata da Rap nel Tmb resta infatti nei piazzali della discarica: stiamo parlando di qualcosa come 40 mila tonnellate che attendono lo smaltimento.

I controlli effettuati da Arpa, Provincia, Rap e Oikos (non erano presenti né Catanzaro Costruzioni né Sicula Trasporti) sono stati soltanto visivi. Ad un primo esame, la spazzatura sarebbe stata considerata conforme, ma la Oikos (società che gestisce la discarica di Motta Sant'Anastasia) si è riservata di eseguire venerdì, sempre a Bellolampo, le analisi sul Mop: ovvero l'indice di umidità dei rifiuti. 

Dopo le risultanze deciderà se accettare nuovamente i carichi di rifiuti provenienti da Palermo. Sono invece partiti alla volta di Motta e Lentini i rifiuti triturati (circa 600 tonnellate) e l'indifferenziato che sarà poi trattato negli impianti privati (fino a 350 tonnellate). E' quanto riferisce l'assessore comunale all'Ambiente, Giusto Catania, che giovedì parteciparà al dibattito dal titolo "Il sistema siciliano dei rifiuti e la crisi di Bellolampo" presso la Real Fonderia. All'iniziativa, organizzata da Sinistra Comune, interverranno anche il presidente della commissione regionale Antimafia Claudio Fava, il presidente dell Rap Giuseppe Norata e il deputato nazionale del M5S Adriano Varrica. 

"Conto da 1,2 milioni per la Rap", sindacati pronti a mobilitazione

L'emergenza di Bellolampo, fortunatamente, non si è "riversata" in città: la Rap continuerà a garantire la raccolta fino a quando ci sarà spazio per abbancare provvisoriamente i rifiuti in discarica, che sta letteralmente "scoppiando". Intanto, il sindaco è tornato all'attacco su Facebook contro quello che definisce "un sistema perverso e speculativo". "Palermo - ha scritto il primo cittadino - ha l'unico impianto pubblico di trattamento dei rifiuti in Sicilia. Anche per questo, da parte di molti operatori privati del settore - alcuni dei quali sotto indagine anche per gravi reati - vi sono atteggiamenti che appaiono ostili se non di ostacolo alla gestione pubblica Rap dei rifiuti. Su questi atteggiamenti ho chiesto e chiedo un intervento della Regione e della Magistratura, già da tempo interessata".

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