"Ha comprato voti alle Regionali", il neo deputato Edy Tamajo non risponde ai magistrati

Sono stati i suoi legali a consigliargli di rimanere in silenzio. Gli avvocati Nino Caleca e Giovanni Castronovo hanno anche chiesto al tribunale del Riesame il dissequestro della documentazione prelevata nel comitato elettorale dell'indagato

L'arrivo di Edy Tamajo in tribunale

Edy Tamajo, neo eletto deputato regionale accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale, non ha risposto ai pubblici ministeri che oggi lo hanno invitato a comparire in Procura per un interrogatorio. Secondo l'accusa, avrebbe comprato alcuni voti a Ballarò pagandoli 25 euro ciascuno. Il parlamentare è arrivato in tribunale intorno alle 12, ha schivato i giornalisti che lo attendevano ed è entrato nell'ufficio del procuratore aggiunto Sergio Demontis che coordina l'inchiesta a suo carico. 

"Avrei preferito rispondere - ha dichiarato Tamajo ai giornalisti uscendo dall'ufficio del procuratore aggiunto - ma accetto l'imposizione dei miei legali che mi hanno consigliato di restare in silenzio". Il parlamentare di Sicilia Futura, lista a sostegno di Fabrizio Micari, il più votato in provincia di Palermo alle ultime elezioni, è difeso dagli avvocati Nino Caleca e Giovanni Castronovo che hanno chiesto al tribunale del Riesame il dissequestro di tutta la documentazione prelevata nel comitato elettorale dell'indagato, in via Lorenzo Iandolino. 

L'indagine su Tamajo vede coinvolti anche i suoi collaboratori Giuseppe Montesano, Christian e Nicolina D'Alia. L'inchiesta è scaturita dalle intercettazioni effettuate nell'ambito di un'altra indagine, riguardante il candidato sindaco alle elezioni 2012 Fabrizio Ferrandelli, indagato per voto di scambio politico-mafioso: gli accertamenti sono andati avanti per alcuni mesi e hanno abbandonato il personaggio che era stato inizialmente preso di mira, imboccando altre strade. Tamajo ha scelto Facebook per difendersi dalle accuse: "Posso affermare, senza timore di smentita - ha scritto subito dopo aver saputo di essere indagato - di non aver mai comprato un solo consenso, ma di aver costruito la mia carriera politica sull'attività quotidiana a favore della gente e della collettività".

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