Ecomostro di Aspra, Legambiente chiede abbattimento: "Comune nega accesso agli atti"

Sit in alla spiaggia del Sarello degli ambientalisti, che chiedono di "fare luce sulle strane e anomale procedure seguite dopo l'acquisto del fabbricato". Zanna: "Sindaco pentastellato di Bagheria ha cercato di sanarlo e adesso è tra i proprietari. Vogliamo le ruspe"

L'ecomostro di Aspra sulla spiaggia del Sarello

Con un sit in alla spiaggia del Sarello, il circolo Legambiente Bagheria e Legambiente Sicilia chiedono che venga abbattuto l’ecomostro di Aspra. Il circolo ha chiesto l’accesso agli atti per acquisire tutta la relativa documentazione "per fare luce sulle strane e anomale procedure seguite dopo l’acquisto dell’ecomostro, da parte della società Nuova Poseidonia srl, costituita da dirigenti del Movimento 5 Stelle con il sindaco di Bagheria, riguardanti soprattutto le possibili parti abusive che si vorrebbero sanare per trasformarlo in un albergo".

Fino ad oggi, riferisce l'associazione ambientalista, "ci è stato impedito l’accesso agli atti". Da qui il ricorso al Tar "per ottenere un diritto garantito dalla legge a tutti i cittadini". Sulla vicenda interviene il presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna: "Sono tanti anni, ormai, che Legambiente chiede che l’ecomostro, più volte vandalizzato e pericoloso per l’incolumità pubblica, venga abbattuto".

"Questo luogo - sottolinea - è da sempre oggetto di interesse politico ma finora tutti avevano manifestato la volontà di abbatterlo per ridare ai cittadini uno spazio naturale di cui usufruire, ma, evidentemente, una cosa sono i proclami fatti in campagna elettorale, altra storia è l’innata voglia di alcuni amministratori di abusivismo e di bruttezza. E Bagheria rappresenta una della tante, scellerate realtà, in cui l’abusivismo edilizio è la norma, con un sindaco pentastellato che ha cercato in ogni modo di sanare l’insanabile e, addirittura, adesso, è proprietario dell’ecomostro, in società con altri pentastellati. Noi andremo fino in fondo, e saremo presenti quando le ruspe riporteranno la bellezza alla spiaggia del Sarello”.

Anche il Pd ha partecipato al sit-in di Legambiente. Presente una delegazione composta dal segretario regionale Davide Faraone, dal deputato alla Camera, Carmelo Miceli, dal capogruppo al Consiglio comunale di Palermo, Dario Chinnici, dal presidente della Quarta circoscrizione del capoluogo siciliano, Silvio Moncada e da altri esponenti locali. "Le motivazioni che hanno ispirato l’associazione ambientalista sono sacrosante - afferma Faraone -. Il M5S, dopo la sanatoria di Ischia e con questa scelta affarista di Bagheria, dimostra di fregarsene altamente dell’ambiente e dimostra di non voler investire sulla bellezza. Ricordo tra l’altro, la nostra denuncia all’anticorruzione, perché è vergognoso che il sindaco e una deputata nazionale pentastellata decidano, in palese conflitto di interesse, di fare affari sulle spalle dei bagheresi”.  

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Commenti (5)

  • Cinque e l'abusivismo... La storia si ripete.

  • Questo giovanotto si è presentato bello bellino dicendo che era il nuovo, legalità , legalità . Bandiera 5 stelle e pian piano si è fatto i c.... suoi . peggio dei vecchi democristiani . Non ci sembra l'ora che vada via . ha rovinato il paese di Bagheria .

  • Avatar anonimo di Senzapaura
    Senzapaura

    Aaaaaaa allura  tuttu completu  siiiii!!

  • Forse molti credevano che con l'elezione del pentababbeo Patrizio Cinque, a Bagheria sarebbe cominciato a fluire latte e miele dalle fontane. Invece continuano ad esserci disservizi, munnizza in mezzo alle strade e casi come questo: situazioni "opache" che, verrebbe da pensare, poco si addicono al rigido "codice etico" dei pentababbei. In particolare, trovo curioso che venga negato l'accesso alla documentazione amministrativa utile a ricostruire le origini di questo ecomostro. Se alla guida di Bagheria ci fossero state altre forze politiche, i pentababbei avrebbero fatto cagnara chiamando in causa complotti, mafie, collusioni e quant'altro. E, ovviamente, attribuendo le colpe alla c.d. "vecchia politica" e ai suoi peccati. Ironia nell'ironia: i 5 stelle si spacciano pure x partito "ambientalista". In quanto tali, per anni hanno lisciato il pelo ai c.d. no tav. Che dire? Come sempre nella storia, vulgus vult decipi, ergo decipiatur.

    • Allora secondo te se il popolo vuole essere ingannato lo si deve ingannare? Ed è giusto questo?

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