Il boss e la signora della droga: così facevano viaggiare coca e "fumo", presi 7 palermitani

Smantellata un'associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti tra il capoluogo, Caltanissetta e la provincia di Agrigento. Il ruolo di Francesco Paolo Ferdico, palermitano e vicino alla famiglia di Cosa nostra nissena

Un'imponente operazione antidroga. L'ha definita così la polizia che ha smantellato un maxi giro di hashish, cocaina e marijuana che viaggiava sul "triangolo" Palermo-Caltanissetta-Agrigento. Quindici persone sono state arrestate nell'ambito dell'operazione Mare magnum. In manette sei palermitani, mentre una donna - anche lei di Palermo - è finita ai domiciliari. L'operazione è stata messa a segno dalla polizia nissena su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

"Corriere con 10 chili di hashish sulla statale" | VIDEO

I palermitani arrestati sono: Francesco Paolo Ferdico, 54 anni; Giuseppe Ferdico, 44 anni (attualmente detenuto); Gaetano Gagliano, 31 anni; Francesco Lena, 34 anni; Daniele Giallanza, 46 anni (attualmente sottoposto agli arresti domiciliari); Pietro La Cara, 42 anni (attualmente sottoposto all’obbligo di dimora). Agli arresti domiciliari è finita Gaetana Gagliano, moglie di Francesco Paolo Ferdico.

"Tutti gli indagati - spiega la polizia - sono accusati di aver fatto parte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti, principalmente di hashish, operante tra Palermo, Caltanissetta e la provincia di Agrigento. L’operazione di polizia giudiziaria si è svolta con l’ausilio di unità cinofile, di pattuglie del reparto prevenzione crimine e con la collaborazione delle Squadre mobili di Palermo e Agrigento".

L’indagine ha permesso di individuare il canale di rifornimento, le persone coinvolte, dai fornitori ai consumatori finali, oltre al ruolo di ogni singolo protagonista e l'entità della droga in "commercio", quantificabile in 2-3 chili ogni 15-20 giorni. L’attività investigativa si è svolta in due tronconi: il primo relativo al periodo 2009-2014 e il secondo nel periodo 2017-2018.

"Tutto il corso delle indagini - dicono dalla polizia - ha permesso di evidenziare il ruolo di capo dell’associazione assunto dal palermitano Francesco Paolo Ferdico, tradizionalmente vicino alla famiglia di Cosa nostra nissena. Ferdico, nonostante si fosse allontanato da Caltanissetta probabilmente perché si sentiva addosso gli occhi delle forze dell’ordine, continuava a mantenere saldi insieme a sua moglie, Gaetana Gagliano, che lo aiutava nella gestione del traffico e spaccio di stupefacenti, i rapporti con Palermo, la sua città, dove coordinava e gestiva le varie forniture di droga che venivano effettuate per le zone di Caltanissetta e Agrigento da Daniele Giallanza".

A sua volta Giallanza organizzava i trasporti attraverso i suoi corrieri, Francesco Lena, suo nipote acquisito, e Pietro La Cara, consuocero di Giallanza, arrestato in flagranza di reato, perché sorpreso mentre era in possesso di 10 chili di hashish, nei pressi dello svincolo per sulla Statale 640, ad aprile del 2017. "In questo contesto - emerge nelle pieghe dell'operazione - s’inseriva a pieno titolo Giuseppe Ferdico, fratello di Francesco Paolo, al quale veniva affidato il compito di trovare la droga a Palermo e di trasportarla, in prima persona o attraverso persona di volta in volta reclutate, a Caltanissetta. Analogamente, Gaetano Gagliano – parente di Gaetana Gagliano - era parte integrante del sodalizio dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, avendo svolto il ruolo di corriere della droga da Palermo a Caltanissetta".


 

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