Emergenza sangue, Maggio: "Raccontiamo di una Sicilia bella"

Dopo aver lanciato un appello al prefetto e al sindaco per denunciare la grave carenza di unità di plasma a Villa Sofia, il professore Aurelio Maggio ha scritto una lettera per ringraziare le istituzioni e i donatori

Il dottore Aurelio Maggio

Dopo aver lanciato un appello al prefetto e al sindaco per denunciare la grave carenza di unità di sangue a Villa Sofia, il professore Aurelio Maggio, capo dipartimento di Ematologia e Oncologia dell’azienda ospedaliera, ha scritto una lettera per ringraziare le istituzioni e i donatori 

Questo il testo della lettera.
"Alcuni giorni fa, dopo il riscontro per diversi giorni di grave carenza di sangue - tale da mettere in pericolo di vita numerosi pazienti -  ebbi a scrivere un appello per il Sindaco ed il Prefetto che girai alla Direzione Strategica dell’Azienda Villa Sofia-V. Cervello. Questa, condividendo l’iniziativa, inviò il comunicato a diversi mass-media e social-network .A poche ore dall’appello ricevo una telefonata dalla segreteria del Sindaco di Palermo che mi dichiara l’impegno a diffondere il comunicato a tutta la cittadinanza. Il giorno successivo il Sindaco di Caltanissetta lancia pure lui un appello. Il terzo giorno l’Associazione dei Sindaci della Regione – ANCI - decide di portare avanti una campagna regionale per la raccolta del sangue. Nei giorni successivi decine e decine di persone si presentano presso le Medicine Trasfusionali della nostra Azienda. Non conosco il loro nome ma li vorrei ringraziare e abbracciare uno per uno! Li vorrei ringraziare a nome di Eleonora, Valentina, Maria, Giuseppe, Marco, Vincenzo e tanti altri!".

"Il loro gesto - prosegue - consentirà a questi ragazzi di sentirsi meglio e di sperare! Desidero anche ringraziare i colleghi che operano all’interno delle Medicine Trasfusionali. Mi ricordo che uno di loro mi disse durante questi giorni critici : 'Dottore non mi spaventa lavorare di più, perché solo così possiamo aiutare i pazienti!' E che dire delle Associazioni dei Donatori Sangue che, operando sempre con abnegazione, cercano di dare un aiuto sostanziale ai centri trasfusionali. In questa storia, c’è pure chi, lavorando nelle retrovie, riesce a permettere che tutto possa funzionare. Mi sto riferendo all’Ispettorato Regionale alla Sanità che ha dovuto, nel corso di questi mesi esitare l’accreditamento di tutti i centri trasfusionali e di tutte le Associazioni Donatori, in accordo alla normativa ministeriale. Senza questo duro lavoro, oggi non si potrebbe raccogliere in Sicilia una sacca di sangue! Tuttavia, la situazione non si è normalizzata e il rischio che domani Eleonora, Valentina, Maria, Giuseppe, Marco, Vincenzo e tanti altri non abbiano il sangue resta! Basta, tuttavia, che Francesco, Salvatore, Giovanna, Cristina, Filippo, Margherita e tanti altri che non conosco, prima di andare in ferie o al ritorno delle ferie donassero, che tutti noi potremmo continuare a raccontare di una Sicilia bella!"


 

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