Discarica eterna al Villaggio Santa Rosalia, i residenti insorgono: vogliamo le telecamere

Preparato un esposto in procura: "Siamo stanchi di vivere coi rifiuti di fronte casa". Secondo l'assessore Lapiana, però, la videosorveglianza "non serve a nulla". Di parere opposto il comandante dei vigili Messina: "Sarebbe un buon deterrente"

La discarica di via Lussorio Cau

Discarica nel quartiere Villaggio Santa Rosalia debellata ricompare come i funghi. Alcuni residenti di via Lussorio Cau hanno preparato un esposto, indirizzato alle autorità competenti, chiedendo un "urgente e radicale intervento, valutando l'eventuale installazione di un sistema di videosorveglianza per stanare i trasgressori". Ma per l'assessore ai Rapporti funzionali con Rap e Palermo Ambiente Cesare Lapiana le telecamere sono "assolutamente inutili". Di diverso avviso il comandante della polizia municipale Vincenzo Messina, secondo cui invece rappresenterebbero "un buon deterrente".

La Piana-2I residenti, stanchi di vedere i marciapiedi di fronte casa colmi di rifiuti di ogni genere (dall'organico agli sfabbricidi e passando per l'eternit), hanno preparato un esposto, con tanto di raccolta firme, da consegnare al Sindaco, al Procuratore della Repubblica di Palermo, al comandante dei vigili urbani e all'Arpa di Palermo. Proprio in via Lussorio Cau, dalla fine di novembre, gli uomini della Rap sono intervenuti più volte con degli interventi straordinari. Ma le cattive abitudine, si sa, sono dure a morire. "Sarebbe sufficiente piazzare delle telecamere in alcuni punti strategici - spiegano i cittadini - così da 'pizzicare' gli incivili che riempiono le strade di immondizia e sanzionarli". Ma Lapiana (nella foto a destra) non vuole sentire parlare di videosorveglianza: "Non serve a nulla, le discariche vanno correndo di angolo in angolo: è qualcosa di diabolico. L'unico modo per contrastare il fenomeno è punire grazie al pregevole lavoro delle forze dell'ordine".

Nonostante l'assessore consideri "Palermo una città molto più pulita di tante altre fra le italiane", il risultato è sotto gli occhi di tutti. E così per lui, confidando nelle "punizioni" dei vigili urbani, l'unico modo sarebbe controllare il territorio e sanzionare. "E' un lavoro che già facciamo - spiega il comandante Messina (nella foto in basso a destra) - e con non poche difficoltà. Sinceramente è un fenomeno che non comprendo. Non capisco cosa abbiamo i palermitani in meno rispetto agli altri italiani. Io credo nulla. E' chiaro - prosegue - che non si possano mettere telecamere qualunque, perché servono quelle abilitate dal Ministero. Le stesse che utilizzeremo per le isole pedonali. Ma purtroppo tali contestazioni vanno fatte sul momento, altrimenti ci esporremmo ad una sfilza infinita di ricorsi. La videosorveglianza potrebbe aiutare, ma credo di più nel lavoro degli 'ispettori ambientali', le cui unità aumenteranno in numero sostanziale a breve".

Vincenzo Messina - 2-2-2Un caso simile "si verifica costantemente davanti a casa nostra - spiegano alcuni residenti di via Tommaso Natale -. C'è qualche 'simpaticone' che, dopo aver gettato i rifiuti fino a sommergere i cassonetti, decide pure di dargli fuoco. Questa estate abbiamo rischiato grosso - spiega Giovanni F. - perché le fiamme hanno lambito la cabina del gas del nostro residence. Dopo l'intervento dei vigili del fuoco sono intervenuti con la pala meccanica per rimuovere i rifiuti e ciò che era rimasto dopo il rogo. Nel procedere con il lavoro ci hanno sfondato il muretto di cinta. L'avvocato, in considerazione del passaggio di testimone Amia-Rap, ci ha sconsigliato di fare causa per un danno di qualche centinaio di euro che abbiamo dovuto quindi pagare di tasca nostra. Sarebbe stata una battaglia legale lunga e contro i mulini a vento".

Ma quanto costa ripristinare lo stato dei luoghi in discariche come quelle di via Palatucci o di via Trabucco? A fornirci i dati è stata la stessa Rap: al giorno, una squadra per un intervento extra di rimozione discariche in notturna costa 562,25 euro, contro i 432,50 del servizio diurno. Quella stessa cifra la fa pagare il comune di Salerno, come multa, ai trasgressori che accostano con l'auto, depositano i propri rifiuti in strada e vanno via. Ma grazie alle telecamere queste operazioni vengono riprese e documentate, permettendo all'amministrazione comunale di perseguire i cittadini incivili. Le immagini raccolte finiscono in un dossier della polizia municipale, permettendo così di creare una mappatura delle "discariche storiche" dove, magari, intervenire con la videosorveglianza.

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