"Scaricavano percolato e rifiuti a Partinico": arrestati i capi di Energeticambiente

Dopo mesi di indagini e intercettazioni è scattato il blitz dei carabinieri forestali che hanno colpito la società che si occupava del servizio di gestione integrata dei rifiuti per il comune di Alcamo. Sequestrati 10 autocarri e indagate altre 8 persone

Le operazioni di sversamento del percolato a Partinico

Sul loro sito web parlano di “un’attenzione sempre maggiore nei confronti delle tematiche ambientali e della tutela dell’ambiente, mediante adeguati cicli di formazione, addestramento e verifica”, ma secondo i carabinieri forestali avrebbero utilizzato un’area (che si trova al confine tra Partinico e Balestrate, ndr) inizialmente destinata ad autoparco aziendale come “centro occulto di stoccaggio e smaltimento rifiuti speciali e urbani pericolosi e non pericolosi”. In manette sono finiti Giovanni Maria Picone, 54enne di Alcamo, e Benedetto Cottone, 48enne di Erice, rispettivamente responsabile operativo per l’Italia meridionale e procuratore di secondo livello con funzioni di capocantiere della Energeticambiente srl, società appaltatrice del servizio di gestione integrata dei rifiuti per il comune di Alcamo.

Percolato e rifiuti scaricati in un terreno | VIDEO

Le indagini sono state avviate nel settembre 2018 facendo utilizzo di intercettazioni telefoniche e ambientali, eseguite dal Nucleo investigativo polizia ambientale agroalimentare e forestale sotto la direzione del procuratore aggiunto Marzia Sabella e dei sostituti Laura Siani e Dario Scaletta. “L’esito dell’attività - si legge in una nota - ha permesso di contestare il reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e il reato di inquinamento ambientale. Le condotte poste in essere consistevano nel sistematico sversamento dei rifiuti liquidi prodotti dalla frazione organica dei rifiuti urbani, nonché nella dispersione delle terre da spazzamento prelevate dal servizio di pulizia delle strade”. Ciò, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe consentito alla società di abbattere i costi con “evidenti compromissioni e deterioramenti delle matrici ambientali costantemente sottoposte agli illeciti sversamenti".

Oltre all’area trasformata in discarica abusiva sono stati sequestrati dieci autocarri utilizzati per il trasporto dei rifiuti e tutti i faldoni contenenti la documentazione societaria, parte della quale custodita anche negli uffici comunali di Alcamo. Le indagini hanno consentito di individuare anche otto persone che avrebbero concorso alla realizzazione dei reati. La stessa società Energeticambiente, che si occupa - come si evince dal sito web ufficiale dell’azienda - del servizio di gestione integrata dei rifiuti anche per i comuni di Trapani, Salemi e Marsala, è stata deferita all’autorità giudiziaria in relazione ai reati contestati e per gli illeciti previsti dalla legge penale speciale in materia di responsabilità amministrativa da reato per le persone giuridiche.

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