L’odissea di una guida: accompagno turisti tra rifiuti, zanzare e taxi “selvaggi”

In via Cappuccini, a due passi dalle catacombe, si è creata una vera e propria discarica. Materassi sui marciapiedi di via Pindemonte. Insetti infestano il giardino Garibaldi. La piccola "guerra" quotidiana di chi accompagna i viaggiatori per la città

La discarica in via Cappuccini

Palermo appare ai turisti come Giano bifronte. Da un lato un centro storico tornato protagonista grazie alle isole pedonali, dall’altro rifiuti e degrado appena fuori dalle “mura”. Vi raccontiamo della piccola "guerra" quotidiana di chi accompagna i viaggiatori per la città: le guide turistiche.

In via Cappuccini, strada battuta ogni giorno da centinaia di visitatori che da piazza Indipendenza vanno alle catacombe, si è creata una vera e propria discarica alle spalle dell’Albergo delle Povere. Proprio davanti ai cassonetti per la raccolta di abiti usati qualcuno ha pensato bene di disfarsi dei vecchi mobili di casa e abbandonarli in strada. Porte e ante di legno sono appoggiate ad un cancello, mentre secchi, scatoloni di cartone e vestiti formano un tutt’uno sul ciglio della strada. Gruppi di turisti si fermano a guardare increduli, poi, scuotendo la testa, proseguono il cammino. Qualcuno scatta anche una foto. Perché non sarà facile, tornando a casa, trovare qualcosa di simile. Non va meglio nella vicina via Pindemonte, sempre a due passi dalle catacombe dei Cappuccini, dove, invece dei mobili, sono stati lasciati due materassi sul marciapiede.

A raccontare i disagi di chi passa le vacanze a Palermo è, guarda caso, proprio una guida turistica. Domenico Aronica, che per mestiere accompagna i viaggiatori alla scoperta dei tesori della città, purtroppo s’imbatte spesso in quelle brutture a cui i palermitani non fanno quasi più caso, ma che restano scolpite negli occhi di chi vede la città per la prima volta. “Ci sono strade che ormai non faccio più fare ai turisti – confessa Aronica a PalermoToday –, le evito perché so che non sarebbero una bella vetrina per la città”.

Ma i visitatori non storcono il naso solo per i rifiuti. A “pungere” sono anche le zanzare, come quelle che infestano il giardino Garibaldi, in piazza Marina. “Il grande ficus è diventato un ricettacolo d’insetti – prosegue la guida palermitana – e una volta una turista americana è uscita dalla villa con addosso venti morsi di zanzara. Inoltre, alcune radici andrebbero tagliate perché sono quasi arrivate al marciapiede, appesantiscono i rami col rischio che possano spezzarsi”. Eppure, nonostante gli interventi di disinfestazione, le zanzare sono ancora lì. “Abbiamo provveduto pochi giorni fa – dicono i giardinieri di villa Garibaldi – ma il problema non si è risolto. Anche per noi è fastidioso, siamo pieni di morsi”.

C’è, infine, il nodo della mobilità. “Molti turisti – prosegue Aronica – arrivano a Palermo con un’auto a noleggio ed io non so proprio dove farli parcheggiare. E quando entrerà in vigore la Ztl sarà ancora peggio”. In tanti vengono “braccati” dai posteggiatori abusivi che chiedono il “pizzo” e se scelgono di andare in taxi rischiano il salasso. Dalle catacombe a piazza Indipendenza – raccontano alcuni turisti – ci sono tassisti che chiedono fino a 30 euro e, in certi casi, non accendono neanche il tassametro. Una vera e propria giungla in cui a farne le spese è sempre il portafoglio.

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