Dipartimento Protezione civile presidenza Regione, Foti: "Importante poter contare su operatori specializzati"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Palermo 19 luglio 2019 – Quando parliamo di protezione civile ci vengono in mente immagini di disastri ambientali e di tragedie umane e naturali. Siamo colpiti dalla febbrile attività che si mette in campo durante le operazioni di recupero e salvaguardia e spesso dimentichiamo che il successo degli interventi è legata ad un’intensa attività di preparazione e formazione. Affinché le vite umane siano portate in salvo e il patrimonio storico e culturale di una comunità venga recuperato in sicurezza è necessario agire con professionalità avendo ben chiare le modalità di lavoro in team, e dopo aver testato – per lo più attraverso un lavoro di team - strumentazioni e tecniche operative. Il Dipartimento di protezione civile della Presidenza della Regione Siciliana ha ben chiara la necessità di investire in formazione per creare operatori di alta qualificazione, capaci di intervenire negli scenari di crisi con competenze ben definite.

Proprio in queste ore un gruppo di osservatori inviati dalla sede operativa di Palermo sta testando quattro team U.S.A.R. (Urban Search and Rescue) che operano nel campo scuola di Poggioreale Antica. Si tratta di gruppi provenienti da Marocco, Regno Unito, Repubblica Ceca, Francia e Israele che stanno verificando la capacità di dispiegamento, le abilità acquisite e l’attitudine a lavorare in squadra per interagire operativamente in caso di calamità legate a un sisma. Per questa “prova speciale” si è scelto uno scenario naturale particolarmente utile e suggestivo perché rimasto cristallizzato al momento del terremoto del 1968. Da Palermo squadre di tecnici del DPC Sicilia insieme ai colleghi del Dipartimento nazionale stanno monitorando un’operazione di simulazione denominata “MODEX Sicily 2019” che si è appena conclusa e che ha visto impegnate tutte le forze militari, i vigili del fuoco, le squadre di volontari.

“Da Palermo nasce l’esigenza di una scuola formazione continua che consenta ai nostri operatori di acquisire altissime competenze per intervenire nei territori di crisi. Gli scenari che si possono presentare sono di diversa natura. A Poggioreale Antica troverà sede operativa la P.I.A. – Poggioreale International Academy - centro di alta formazione di protezione civile per i disastri legati a eventi sismici. L’Accademia è un’iniziativa di grande profilo voluta dal Governo regionale in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri per curare la formazione di figure tecniche specializzate nella ricerca e nel soccorso in ambiente urbano (USAR – Urban Search and Rescue), nella rilevazione e quantificazione del danno, nella messa in sicurezza dei beni culturali, nell’addestramento e nel perfezionamento delle unità cinofile, nella formazione dei volontari il cui apporto – ove qualificato e coordinato – è particolarmente prezioso”. L’Accademia di alta formazione vedrà impegnata la pubblica amministrazione e in particolare, per quanto riguarda gli interventi sui beni di valore storico e architettonico, l’assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. Il progetto prevede anche la realizzazione del “Museo del sisma” dove saranno allestite sale multimediali e stanze di simulazione di un terremoto. Lo spazio museale, oltre che un luogo della memoria, sarà anche una importante struttura dove educare i giovani alla comprensione del fenomeno sismico e far conoscere loro i comportamenti da assumere in caso di necessità.

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