Scuole in campo per la differenziata: il porta a porta spiegato ai bambini

Giornata di sensibilizzazione all'istituto Istituto comprensivo statale Amari – Roncalli – Ferrara, in piazza Magione, zona dove tre giorni fa ha preso il via il terzo step di Palermo Differenzia 2 che abbraccia il centro storico e Borgo Vecchio

Continuano le attività di sensibilizzazione e promozione della raccolta differenziata nell’area servita dal terzo step di Palermo Differenzia 2 che abbraccia il centro storico e Borgo Vecchio. Stamattina l’Istituto comprensivo statale Amari – Roncalli – Ferrara, di piazza Magione, in collaborazione con la prima circoscrizione, presenti tutti i consiglieri, ha voluto organizzare una manifestazione a supporto del porta a porta. Presenti il sindaco Leoluca Orlando, l’assessore all’Ambiente Sergio Marino e l’amministratore unico della Rap Giuseppe Norata.

“Un momento alquanto suggestivo – ammette il presidente della Prima circoscrizione Massimo Castiglia –, la volontà di cambiare in meglio le abitudini, di volere una città a portata d’uomo, finalmente è una volontà che arriva dal territorio. Oggi siamo a tre giorni dall’avvio dello step 3 e ritorniamo a fare festa con i ragazzi della scuola Ferrara. Siamo nel pieno del centro storico, a piazza Magione, e ancora oggi abbiamo bisogno di parlare dell’importanza di fare la differenziata, non solo perché lo impone una legge ma per avere un quartiere più pulito”.

Le criticità non mancano. Lo sottolinea lo stesso Norata: "Le stiamo aggredendo, ci sono squadre dedicate per rimuovere gli abbandoni dove prima insistevano i cassonetti. Vedere dei bambini motivati ed affiatati mi rende fiducioso. Sono loro che possono essere ambasciatori nelle proprie famiglie di messaggi virtuosi e di questo ringrazio il dirigente scolastico e i professori che hanno rappresentato oggi, con originalità e cura, la loro manifestazione. Stiamo cercando di raggiungere più persone possibili per informarli sull’avvio dello step. Ci vuole un po’ di pazienza per mettere a regime il servizio e convincere i cittadini che il cassonetto è stato portato via”.

Ancora in corso le attività di distribuzione da parte di Palermo Srr Area Metropolitana dei kit e dei materiali informativi sui calendari: aperti i due ecopunti nelle circoscrizioni interessate.

“Tutto quanto facciamo oggi è per i nostri figli e per i nostri nipoti – conclude il sindaco - e serve a lasciare un mondo migliore. Anche per questo è fondamentale che proprio i bambini e i ragazzi siano parte attiva in questo momento di grande cambiamento culturale. Il loro entusiasmo e la loro partecipazione sono un grande stimolo per le famiglie affinché tutti assumano comportamenti virtuosi”.

"Anche io – tiene a precisare il dirigente scolastico Lucia Sorce - avevo dei dubbi e non sapevo come si doveva differenziare qualche tipologia di rifiuto, non si smette mai di imparare. È facile criticare l’amministrazione su questo fronte ma la scuola non si tira indietro, non si poteva più rimandare, bisognava partire con la raccolta differenziata per una città migliore, più pulita, alla portata dei bambini, perché diventi un ambiente idoneo innanzitutto per loro. Mettiamocela tutta, siamo consapevoli delle criticità e dei limiti presenti, ma questo è un processo culturale innanzitutto, e quel poco o molto che faremo nelle classi, speriamo possa essere continuato e valorizzato all’interno delle case e delle singole famiglie. Faccio appello a tutti, non spezziamo questa catena, ognuno di noi deve dare l’esempio. Noi, come slogan della scuola, lo ricordo sempre, diciamo: “Prima delle parole l’esempio”. Non solo lamentarsi”.

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Commenti (2)

  • Ormai i temi caldi son questi... Dover poter racimolare un po' di visibilità.

  • Perché il sindaco con i suoi ambasciatori anziché andare a scuola e parlare con i ragazzini non va in piazza a discutere con i genitori? La differenziata é un atto nobile nei confronti dell'ambiente e della città ma bisogna incentivare non semplicemente obbligare determinati lavori. a) bisognerebbe avere un termovalorizzatore dove incenerire ciò che non può essere differenziato e che produce energia elettrica per la città, e già con questo i rifiuti si pagano per metà, b) fatta la differenziata bisogna abbassare la tassa sui rifiuti, c) non buttare i rifiuti differenziati nella discarica tutti assieme. Fatte queste tre cose i cittadini secondo me farebbero più volentieri la differenziata.

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