Termini Imerese, Di Maio incontra gli operai dell'ex Fiat: "Lo Stato è con voi"

Il vicepremier, che ha rinunciato a incontrare il primo cittadino e i sindacati, è stato accolto da circa 200 persone tra cittadini ed ex impiegati ai quali presto scadrà la cassa integrazione: "Pronti a cambiare la legge, Blutec rispetti gli impegni"

Il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio a Termini Imerese

Luigi Di Maio in Sicilia per incontrare gli ex dipendenti Fiat. Il vicepremier del Movimento 5 Stelle è stato accolto ieri davanti agli stabilimenti dell’ex Fiat da circa duecento persone tra operai in cassa integrazione e semplici cittadini per manifestare loro la propria vicinanza e ribadire la volontà di trovare una soluzione per risolvere l'annosa vertenza con la Blutec. "Non dovete essere preoccupati per la scadenza degli ammortizzatori sociali, noi non vi abbandoneremo”, ha detto loro. Polemica per il mancato incontro con il sindaco Francesco Giunta. “Il passaggio del ministro del Lavoro è stata un’occasione persa, ovviamente per il ministro stesso”, ha detto il primo cittadino.

"Sono qui perché non deve passare il messaggio che siccome c'è qualche 'prenditore' che sta facendo il furbo con gli italiani, noi abbandoniamo gli operai. Questi sono lavoratori - ha dichiarato Di Maio - che sono stati presi in giro tante volte dai governi. E quando poi i governi non si sono saputi fare rispettare, facendosi prendere in giro dalla proprietà, loro sono rimasti nel tritacarne tra l’incudine e il martello. Sono venuto qui per dire a queste persone che gli staremo sempre vicini. Ora o la Blutec rispetta gli impegni oppure lo Stato di farà rispettare”. Poi il riferimento alla vicenda Whirlpool: “Disinvestirà in Sudafrica per portare la produzione in Italia”.

Mentre per il sindaco Giunta quella di Di Maio è stata la “solita passerella”, una “apparizione dal sapore elettoralistico”, Di Maio ha cercato di convincere i presenti del contrario. "Non sono qui solo per stringervi la mano ma per dirvi che accanto a voi c'è uno Stato che se deve cambiare una legge lo fa, l'unica cosa che non farò è prendervi in giro. Avrete sempre il nostro sostegno come lavoratori. Noi chiediamo alla proprietà di rispettare gli impegni. L'idea nostra è che non possiamo più cedere al ricatto occupazionale di chi viene qui a dire 'tu mi dai i sodi altrimenti licenzio' e poi allo stesso tempo prendi i soldi e non fai lavorare le persone”, ha dichiarato il vicepremier.

(L'incontro in forma privata con i 21 ex lavoratori dell'indotto - foto tratta dal profilo Facebook di Luigi Di Maio)

incontro lavoratori ex lear di maio-2

Si è detto soddisfatto di quanto sentito il leader di Fiom Cgil Sicilia, Roberto Mastrosimone: “Ho notato grande entusiasmo, non sono stato un sostenitore del M5S ma dalle parole di Di Maio sono emersi impegni importanti e precisi su questa attività industriale. Il ministro si è preso un impegno preciso sugli ammortizzatori sociali. Non ho motivo di dubitare delle sue parole dette agli operai che soffrono da troppi anni - ha affermato il sindacalista - e mi auguro che metta l'impegno e che lo faccia per tutti i lavoratori”.

La serata si è poi conclusa con un altro incontro in forma privata con 21 lavoratori di alcune aziende dell’indotto ex Fiat rimasti senza cassa integrazione. “Quando vi dico che vado a incontrare gli operai - ha scritto sulla sua pagina social il vicepremier con tanto di emoticon - intendo proprio che vado a trovarli fino a casa loro. Sono con una ventina di lavoratori dell'ex Lear che erano stati esclusi dagli ammortizzatori sociali per intoppi burocratici per oltre 22 mesi. Inutile dire che abbiamo sanato questa ingiustizia. Poi mi hanno invitato a casa di uno di loro e ho accettato. E così oggi siamo qui seduti attorno a un tavolo, ministro e lavoratori, a goderci insieme questo momento di felicità. Lo Stato adesso è vicino ai cittadini e questo non cambierà più”.

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