Porto, 18 chili di sigarette di contrabbando nascosti nell'auto: denunciato tunisino

I finanzieri e i funzionari dell'Ufficio delle dogane hanno fermato l'uomo appena sbarcato da una nave della Grimaldi. La solerzia con cui ha consegnato spontaneamente due stecche li ha convinti a chiedere l'intervento del cane Arca con il suo infallibile fiuto

Il cane Arca mentre fiuta le sigarette di contrabbando

Sequestrati 18 chili e mezzo di sigarette di contrabbando al porto. I militari della guardia di finanza e i funzionari dell’Ufficio delle dogane hanno fermato il tunisino H.K. a bordo di un’auto all’interno della quale aveva nascosto stecche e pacchetti sfusi di vari brand come Futura, Regina, King, Marlboro e Chesterfield. Per l’uomo - con precedenti per contrabbando, contraffazione e detenzione di armi - è scattata una denuncia a piede libero per il reato di contrabbando di tabacchi che prevede la reclusione da 2 a 5 anni e 5 euro di multa per ogni grammo di prodotto.

I finanzieri del 1° Nucleo operativo metropolitano stavano effettuando dei controlli nell’area extra-Schengen quando si sono imbattuti nell’auto dell’uomo, sbarcata da una nave della compagnia Grimaldi arrivata dalla Tunisia. "Alla richiesta di dichiarare eventuali merci di rilevanza doganale - spiegano dal Comando provinciale - ha consegnato spontaneamente due stecche di sigarette, in maniera del tutto inconsueta per l’eccessiva solerzia. Tale comportamento ha insospettito gli operanti che hanno fatto intervenire l’unità cinofila Arca dei baschi verdi, specializzata nel rilevamento dei tabacchi, che ha segnalato diverse parti dell’autovettura”.

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Dopo aver smontato l’auto pezzo per pezzo i militari hanno trovato le stecche nascoste nel sottoscocca, nel paracalore della marmitta, nel paramotore e all’interno dei sedili posteriori. Complessivamente sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro 14 pacchetti e 91 stecche per un valore sul mercato di circa 3 mila euro.

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