Prende il reddito di cittadinanza ma lavora nell'autolavaggio del padre, due denunce

I carabinieri hanno sorpreso ad Alia un 32enne che, nonostante avesse già ricevuto 2 mila euro per tre mesi, prestava servizio in nero nell'impresa di famiglia. Avviate le procedure per il recupero delle somme evase sotto il profilo contributivo per 80 mila euro

(foto archivio)

Percepiva il reddito di cittadinanza ma lavorava nell’autolavaggio del padre. I carabinieri e gli ispettori dell’Inps hanno denunciato alla Procura di Termini un uomo di 62 anni e il figlio di 32 (dei quali non sono state fornite le generalità) per aver omesso la comunicazione sulle variazioni di reddito. Un modo per non dover rinunciare a 698 euro mensili del sussidio.

L’attività investigativa dei carabinieri si è concentrata sul 32enne, di fatto disoccupato, che è stato sorpreso a lavorare come operaio nell’azienda familiare. "Da circa tre mesi - si legge nella nota del Comando provinciale - percepiva il reddito di cittadinanza e gli era stata già corrisposta la somma di 2 mila euro per i mesi di aprile, maggio e giugno".

Per il mancato versamento dei contributi sono state avviate, con il supporto dei militari del Nucleo ispettorato lavoro, le procedure per il recupero delle somme evase stimate in 80 mila euro. Quest’ultimo episodio accresce la già lunga lista degli interventi dei carabinieri per le operazioni di contrasto all’indebito percepimento del sussidio statale.

Negli ultimi giorni i militari della compagnia di San Lorenzo hanno pizzicato un lavoratore in nero in un b&b nella zona di Mondello, Villa Antonella. Anche per quel caso sono state denunciate due persone: il 59enne A.G. titolare della struttura ricettiva e un secondo 59enne che prestava servizio come cameriere. “La struttura è risultata priva di autorizzazioni e quindi sequestrata. Elevate multe per 1.732 euro”, hanno spiegato i militari.

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L'operazione è stata condotta dai carabinieri della compagnia San Lorenzo e della stazione di Partanna Mondello con il coinvolgimento della polizia municipale. Lo scorso giugno un trentenne beneficiario del reddito di cittadinanza è stato pizzicato mentre lavorava in un condominio di via dell'Arsenale per l'impresa di pulizie della sorella. Ciò nonostante avesse già percepito 500 euro nella carta acquisti.

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