Allagamenti e furti all'Alberghiero, danni per 30 mila euro: studenti denunciati

E' questo il risultato delle indagini del commissariato San Lorenzo dopo gli atti vandalici e i furti all'istituto di Pallavicino. "Una sconfitta per noi come educatori", spiegano dalla scuola che valuterà eventuali provvedimenti

La polizia all'Istituto Borsellino

Hanno rubato tablet e computer all’Istituto Paolo Borsellino, in alcuni casi creando grossi danni allagando la struttura e svuotando gli estintori. La polizia ha concluso le indagini e denunciato tre maggiorenni e quattro minorenni, tra studenti ed ex allievi, accusati a vario titolo di danneggiamento aggravato, furto aggravato e interruzione di pubblico servizio. In una circostanza, infatti, hanno reso inagibile la scuola di piazza Bellissima, nel quartiere di Pallavicino, costringendo alcune classi a fare lezioni nella succursale.

Con i loro raid, risalenti al periodo compreso tra ottobre 2015 e febbraio 2016, sono riusciti a fare danni per oltre trentamila euro. Sono almeno cinque le irruzioni ricostruite grazie alle attente indagini degli agenti della Uigos del commissariato San Lorenzo, principalmente nei weekend e durante le festività. In quelle occasioni, conoscendo bene i locali della scuola, sapevano come muoversi e dove potere colpire indisturbati. E così sono riusciti a portare via le attrezzature multimediali utilizzate per le lezioni, fra tablet e computer, e un Apple custodito nella presidenza.

Le indagini, grazie all’attività tecnica e allo studio delle comunicazioni tra i cellulari degli indagati, hanno permesso di ricostruire gli episodi e di stabilire le varie responsabilità. Ognuno dei ragazzi denunciati, che colpivano a gruppetti di due o tre, aveva un ruolo ben specifico in base alle proprie "competenze". Secondo quanto emerso dalle indagini c’era un ragazzo che veniva chiamato "Scimmia", poichè bravo a eludere le protezioni all'interno della scuola, e un altro "De Silva” (come uno dei cattivi della fiction "Squadra Antimafia"), il quale vantava un ruolo di spicco nel gruppo per la sua astuzia criminale.

Ma non sempre le cose sono andate bene: in un caso, infatti, un ragazzo si era procurato un taglio a un braccio, lasciando delle tracce ematiche sul posto che sono state poi repertate dai carabinieri. Un indizio che è stato incrociato con le altre risultanze investigative dei poliziotti del commissariato San Lorenzo. Terminata l'operazione parte della refurtiva è stata recuperata e restituita alla scuola. Saranno adesso la Procura e il Tribunale dei Minori a stabilire l'emissione di eventuali misure cautelari nei loro confronti.

"E' una sconfitta per noi, ci fa molto male emotivamente e psicologicamente, sia come educatori - spiegano dalla scuola - che come persone. Non sappiamo ancora chi sono, ma conosciamo tutti i nostri ragazzi che sono cresciuti con noi. Abbiamo collaborato con le forze dell'ordine, fornendo loro le immagini della videosorveglianza. Girava qualche voce, ma apprendiamo da voi il risultato del lavoro svolto dalla polizia. Non sappiamo cosa li abbia spinti a fare ciò". La dirigenza dell'istituto, una volta che avrà ricevuto comunicazioni ufficiali dalla Procura, stabilirà se prendere provvedimenti nei confronti di chi frequenta ancora la scuola di piazza Bellissima.

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Commenti (1)

  • Queste non sono scuole ma ex riformatori colmi di degrado!

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