Ruspe di nuovo in azione a Carini, giù le case costruite sul letto del torrente Milioti

Sono quattro gli immobili già abbattuti nell'area nei dintorni di via Vespucci. Il sindaco Giovì Monteleone: "Contiamo di portare a termine altre dieci demolizioni entro l'anno"

Una ruspa in azione a Carini

Dopo quelle sul lungomare Cristoforo Colombo, a Carini sono iniziate anche le demolizioni delle case abusive nell'area del torrente Milioti. "Gli interventi sono in corso - dice a PalermoToday il sindaco Giovì Monteleone - e sono già quattro gli edifici abbattuti sull'alveo del torrente". Un mese fa le ruspe erano tornate in azione lungo il litorale marino e in quella occasione il primo cittadino aveva annunciato che l’azione di recupero ambientale si sarebbe spostata un po’ più a monte. Promessa mantenuta.

Siamo nei dintorni di via Vespucci, in un'area fino agli anni '60 disabitata, dove successivamente non solo sono state costruite diverse case ma anche un sottopasso autostradale. "Sul letto del torrente che sfocia a mare - spiega il primo cittadino - oggi c'è una strada. Saranno circa 10 mila ogni giorno i pendolari che vi transitano per raggiungere Palermo da Carini e quando piove tanto il torrente va in piena e attraversarla diventa pericoloso. Così come erano rischiose per l'incolumità delle persone anche le quattro case abbattute". Le ruspe hanno iniziato a demolire le costruzioni circa 20 giorni fa. Sono ancora in azione perchè per ripristinare lo stato originario dei luoghi bisogna abbattere anche le fondamenta. Completato il lavoro le demolizioni non si fermeranno: "Sono state emanate - conclude Monteleone - altre dieci ordinanze di demolizione e acquisizione sempre nel bacino del torrente. Speriamo di concludere gli interventi entro l'anno ma non è detto che i tempi non siano più lunghi perchè i titolari degli immobili potrebbero fare opposizione e ad oggi non c'è uniformità di giudizio sull'argomento da parte dei giudici".

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