Una delegazione di pazienti psichiatrici dell'Asp in udienza da Papa Francesco

Con loro il direttore generale, Antonino Candela. Il manager ha donato al Santo Padre il video realizzato dall'Azienda sanitaria sulla tragedia del 3 ottobre 2013 in cui morirono a pochi metri da Lampedusa 366 migranti

un momento dell'incontro con Papa Francesco

Una delegazione di pazienti psichiatrici della comunità terapeutica assistita 5 dell'Asp di Palermo ha partecipato nella sala "Nervi", con il vescovo di Monreale, monsignore Michele Pennisi, all'udienza in Vaticano di Papa Francesco. La delegazione era guidata dal direttore generale, Antonino Candela.

Il manager si è anche intrattenuto con il Santo Padre al quale ha parlato in particolare dell'assistenza agli immigrati, sia a Lampedusa sia a Palermo. Candela ha donato al Papa il video "Mai più Morti nel Mediterraneo" realizzato dall'Azienda sanitaria per "non dimenticare la tragedia del 3 ottobre 2013" in cui morirono a mezzo miglio dalla costa di Lampedusa 366 persone.

"È stato un incontro emozionante - ha detto Candela - le parole del Santo Padre sono da conforto, ma soprattutto da stimolo per fare sempre meglio".

La delegazione dell'Asp, composta da 20 pazienti e 10 operatori, è ospite da quattro giorni del Papa  nella casa Giovanni Paolo II a Roma. "L'esperienza dell'incontro con il Papa e l'ascolto delle sue parole  - ha sottolineato Salvatore Varia, direttore del 'Modulo 5' del Dipartimento di Salute Mentale dell'Asp di Palermo - rappresentano una tappa importante nel percorso del
recupero dell'autostima e nel raggiungimento dell'obiettivo di una vita soddisfacente".

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