Dimessa dal Cervello, 49enne muore al pronto soccorso di Villa Sofia

Daniela Santoro veniva da un ricovero al reparto di Chirurgia toracica, dopo 11 giorni dall'uscita si è presentata nell'area di emergenza accusando forti dolori addominali. I familiari hanno presentato denuncia. Sequestrate le cartelle cliniche e disposta l'autopsia

Il pronto soccorso di Villa Sofia

Muore in ospedale e i familiari sporgono denuncia. Una donna di 49 anni, Daniela Santoro, è deceduta lo scorso 12 ottobre al pronto soccorso di Villa Sofia, dove si era presentata accusando un dolore addominale. Durante la valutazione dei medici al triage la sue condizioni sono peggiorate ed è andata in arresto cardiocircolatorio. Ogni tentativo da parte del personale sanitario di rianimarla è risultato inutile.

Dopo la tragedia la famiglia della donna - che lavorava in un’autoscuola - si è rivolta alla polizia per cercare di fare chiarezza sull’accaduto. Daniela Santoro era andata prima all'ospedale Cervello e poi ricoverata nel reparto di Chirurgia toracica, dov’è rimasta a lungo a causa di un incidente stradale e le successive complicazioni. Undici giorni dopo (non due come appreso in un primo momento, ndr) la donna è tornata al pronto soccorso, questa volta a Villa Sofia, riferendo di avere ancora dolori nella zona addominale. In poco tempo però la situazione è precipitata e nonostante i primi accertamenti e le prime cure per lei non c’è stato nulla da fare.

La polizia ha raccolto la denuncia dei familiari secondo i quali la donna non avrebbe ricevuto le dovute attenzioni. Gli investigatori hanno quindi proceduto al sequestro della cartella clinica mentre i primari dei due reparti interessati dalla vicenda hanno preparato delle relazioni per ricostruire quanto accaduto. Una volta raccolto materiale a sufficienza la Procura di Palermo ha avviato le indagini per chiarire cosa sia andato storto e se l’episodio del primo ricovero (con relative dimissioni) sia collegato al secondo ricovero e al decesso. Dubbi che potranno essere fugati solo con un'autopsia.

Le precisazioni dall'ospedale

Tanti i messaggi di cordoglio apparsi sul profilo social della donna, che avrebbe compiuto 50 anni tra due settimane. “Non posso credere che sia successo proprio a te”, scrive Sharon. “Ricordo i pomeriggi passati a scuola guida a ridere, chiacchierare e scherzare con te. Ma al momento di fare i quiz eri anche severa e guai se facevo errori”, dice Marco. “Averlo saputo è stato un colpo al cuore, averci creduto ancora peggio. Eri una brava persona, ottima insegnante, severa nello studio ma allo stesso tempo amorevole, simpatica e comprensiva”, scrive Christian.

Articolo aggiornato alle 10.50 del 19 ottobre 2019 // precisazioni da parte dell'ospedale

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