Crollo in Vucciria, sedici indagati Sequestrata un'altra palazzina

Finiscono sul registro degli indagati i proprietari dell'immobile crollato lo scorso 5 febbraio. La Procura sta cercando un tecnico comunale che avrebbe dovuto vigilare sui lavori. Ed il Comune predispone un piano per avviare alcuni cantieri nella zona

La palazzina crollata in Vucciria il 5 febbraio 2014

Ammonta a sedici il numero degli indagati per il crollo della palazzina in Vucciria. Nominato un consulente dal Comune per chiarire le cause del cedimento, mentre un altro palazzo all'angolo con via Cassari è stato sequestrato. E intanto la Procura sta cercando di individuare il tecnico comunale che avrebbe dovuto vigilare sui lavori di messa in sicurezza. Presto potrebbero cominciare i lavori su Palazzo Lo Mazzarino, i cui proprietari si sono resi disponibili per avviare quanto i prima i lavori di ristrutturazione. L'Amministrazione a breve potrebbe dare il via al piano predisposto per aprire diversi cantieri nella zona.

Le condizioni delle palazzine limitrofe a quella del crollo sono pessime. Quasi tutti gli edifici sono a rischio crollo, o comunque necessitano interventi urgenti di messa in sicurezza. Mentre si prepara il sequestro di un altro edificio, i proprietari dell'immobile che si trova all'angolo con via Cassari attendono il dissequestro parziale per potere cominciare i lavori. Restano momentaneamente i sigilli sulle macerie della palazzina venuta giù a piazza Garraffello, circoscritta da un muro (GUARDA VIDEO) poi distrutto, in attesa che il professore Giuseppe Giambanco, del dipartimento di Ingegneria civile e ambientale proceda con le verifiche. "Un paio di giorni dall'inizio delle operazioni - ha spiegato il pm Leonardo Agueci al Giornale di Sicilia - e sarà tutto libero e disponibile, così il Comune potrà rimuovere i detriti e avviare i lavori".

LA PAROLA A GIOVANI E COMMERCIANTI: VIDEO

Negli ultimi anni, sono circa 300 gli edifici segnalati quali considerati a rischio dalla Procura e per cui sono stati emessi oltre 100 sequestri preventivi. Si tratta di palazzine classificate in "fascia rossa", dunque considerati come pericolanti urgenti. Per gli altri, di fascia "arancione" o "gialla" si procede esclusivamente a sollecitare l'inizio dei lavori di messa in sicurezza, dandone comunicazione alla Protezione civile ed all'Amministrazione comunale, così da potere emettere, eventualmente, le ordinanze di sgombero o demolizione. I quindici proprietari della palazzina crollata sono stati tutti denunciati ed ora la polizia municipale indaga per scoprire se ci sia stato un tecnico privato che abbia dichiarato il falso certificando l'inizio di qualche attività.

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