Crollo di Genova, la ricostruzione del Ponte Morandi passa da Palermo

Si ripeterà ciò che è stato sperimentato con successo con i cassoni d'acciaio della Costa Concordia. I manufatti realizzati nel cantiere siciliano, una volta completati, verrebbero mandati direttamente in Liguria con le chiatte

Il Ponte Morandi dopo il crollo

Il progetto è ancora da definire, anche se le diplomazie politiche sono già al lavoro da tempo. Ma come rivela la versione nazionale di Repubblica è molto probabile che lo stabilimento Fincantieri di Palermo contribuirà a far rinascere il Ponte Morandi di Genova, dopo il crollo dello scorso 14 agosto.

I manufatti realizzati nel cantiere siciliano, una volta completati, verrebbero mandati a Genova con le chiatte. Esperienza, questa, già sperimentata con successo con i cassoni d'acciaio della Costa Concordia, costruiti negli stabilimenti Fincantieri di Sestri Ponente e di Palermo (il relitto fu poi demolito nel porto di Genova). Adesso gli stessi cantieri - Palermo e Sestri - potrebbero realizzare quelle strutture in acciaio che diventeranno la spina dorsale del nuovo ponte.

Era stata la stessa Fincantieri un mese fa a farsi avanti con una candidatura che ha bruciato tutti sul tempo. L'ad Giuseppe Bono ha dichiarato di essere in grado di ricostruire il Ponte Morandi, avendo in azienda le competenze per affrontare un'opera del genere. Infatti, nel 2017, proprio per intraprendere la realizzazione di opere pubbliche, è nata Fincantieri Infrastructure, con sede legale a Verona, che ha individuato nel cantiere di Palermo la sua sede produttiva. 

"Apprendiamo che è intenzione del governo affidare a Fincantieri la costruzione del nuovo ponte - avevano detto Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale Fiom di Fincantieri, e Francesco Foti, segretario provinciale della Fiom Palermo -. Ovviamente in una situazione come questa, dopo la tragedia che è avvenuta, non possiamo che essere solidali con la città di Genova e dare tutto il nostro contributo per la ricostruzione. Ma ricordiamo che a Palermo da anni chiediamo di tornare a costruire navi intere". Palermo già da circa un anno sta completando il primo di due ponti per il Belgio, per il consorzio Thv Via T Albert, e sta iniziando il taglio delle lamiere per il secondo ponte.

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