Nuovo corteo degli ex Pip: sfilano i gilet arancioni, caos in centro

Continua la protesta contro i mancati adempimenti della Regione che avrebbero dovuto garantire il contratto di lavoro e la regolarità nei pagamenti. Malore per uno dei manifestanti: in via Ruggero Settimo è intervenuta un'ambulanza del 118

Non si placa la protesta degli ex Pip. Questa mattina nuovo corteo da piazza Croci fino a piazza Indipendenza davanti alla sede della presidenza della Regione per protestare contro i mancati adempimenti che avrebbero dovuto garantire il contratto di lavoro e la regolarità nei pagamenti. Ad aprirlo uno striscione che cita l'art.3 della Costituzione: "Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali". 

La rabbia degli ex Pip, decimo giorno di protesta: "Vogliamo la dignità, denunciamo tutti" | Video

In tantissimi hanno attraversato via Libertà e via Ruggero Settimo. Proprio in quest'ultima strada uno dei manifestanti ha accusato un malore e sul posto è intervenuta un'ambulanza del 118. Disagi al traffico in centro.  

Sono settimane ormai che gli ex Pip scioperano creando il caos in città. Al centro delle loro preoccupazione l’ormai decorsa scadenza dei 60 giorni concessi da una norma per il passaggio nell’ente regionale Resais. Cui si aggiunge il problema dei pagamenti di novembre e dicembre a rischio per mancanza di fondi. Oggi alcuni di loro hanno indossato dei gilet arancioni, un chiaro riferimento alla protesta dei gilet gialli scoppiata in Francia contro l'aumento (poi annullato per tutto il 2019) delle tasse del carburante.

"I Pip siciliani rischiano di essere i nuovi 'esodati' a causa della situazione di incertezza normativa che si è creata dopo che il Governo
nazionale ha sostenuto la incostituzionalità della legge regionale che prevede il transito in Resais", dichiara Marianna Caronia, che proprio per evitare questo rischio, ieri ha sostenuto all'Ars un emendamento al testo della legge sulle variazioni di bilancio che permetterà di garantire comunque a questi lavoratori la permanenza nel bacino dell'ex emergenza Palermo e quindi una garanzia di reddito. In sostanza avranno la garanzia della possibilità di rientro nel bacino dell'ex emergenza, nel caso in cui la Corte Costituzionale dovesse stabilire la nullità della norma che appunto aveva permesso il passaggio nel bacino regionale. "Mi aspetto da parte dell'Aula e del Governo - afferma Caronia - il pieno sostegno a questa iniziativa perché la Sicilia e gli enti locali non possono permettersi né l'interruzione dei servizi svolti dai Pip né una nuova fonte di emergenza sociale",
 

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