Scioperano i lavoratori dei supermercati Fortè: "No a licenziamenti e trasferimenti ingiusti"

L'agitazione è indetta dall'Unione sindacale italiana e dal Sinalp. Lavoratori a braccia incrociate per tre giorni. Sit in davanti al punto vendita di corso Tukory. Si chiede anche un piano di rilancio aziendale

Tre giorni di sciopero, da oggi a domenica, per dire "No" a provvedimenti ritenuti ingiusti. A incrociare le braccia sono i lavoratori dei supermercati Fortè, che stamani si sono radunati davanti al punto vendita di corso Tukory. L'agitazione è indetta dall'Unione sindacale italiana e dal Sinalp.

I lavoratori lamentano "l'assenza del piano industriale e di progetti di rilancio aziendali" ma anche il trasferimento di alcuni dipendenti e il pagamento di somme arretrate.

"In questi mesi - si legge in una nota dei sindacati - oltre al mancato rispetto del verbale sindacale sottoscritto, l'azienda ha solo dato rassicurazioni verbali generiche ed assolutamente aleatorie sul futuro della rete dei supermercati a marchio Fortè. Questa mancanza di chiarezza unita a uno strano e inopportuno acuirsi di note di contestazione rivolte ai lavoratori iscritti al sindacato con, spesso, conseguenziale trasferimento presso altri punti vendita di altre città ci porta a dubitare della reale volontà dell'azienda di lavorare per un futuro certo e tranquillo dei lavoratori, salvaguardando i livelli occupazionali".

Sinalp e Usi chiedono "di conoscere le reali intenzioni dell'azienda verso la rete Fortè e chiedono di conoscere, se esiste, il piano aziendale con la particolare attenzione sui livelli occupazionali. Ci rendiamo conto che la rete Fortè così per come è oggi organizzata, con solo supermercati di 'prossimità', non è competitiva nel settore, quindi risulta oltremodo essenziale conoscere la futura strategia aziendale. A onor del vero in una delle riunioni avute con la dirigenza si era fatto cenno all'apertura di un grande supermercato nella città di Partinico, ma di questo progetto non se ne sa assolutamente nulla, continuando a lasciare nel panico i dipendenti che percepiscono una sgradevole sensazione di 'resa aziendale'. Il Sinalp e l'Uso sono pronti a intavolare nuove trattative con la proprietà solo se ci si potrà confrontare su progetti e strategie certe affinchè la rete Fortè torni a nuova vita, nell'interesse dell'azienda e dei lavoratori. In mancanza di un qualsiasi segnale di confronto e buona volontà da parte della proprietà, i lavoratori continueranno la loro battaglia".

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