L'Antimafia convoca Miccichè e 3 assessori per il caso Arata, Pierobon: "No al fango sul mio nome"

Sotto la lente della commissione Ars ci sono i contatti tra Paolo Arata, ex consulente per l’Energia della Lega arrestato per corruzione e ritenuto vicino ad ambienti mafiosi, e gli esponenti politici. Una telefonata imbarazza l'assessore all'Energia, che si difende: "All'epoca era insospettabile"

L'assessore Pierobon

Gli interessi della mafia sul settore dell'energia e i rapporti con esponenti della politica regionale finiscono al centro di un'audizione della commissione regionale Antimafia. L'organismo parlamentare guidato da Claudio Fava ha deciso di convocare Alberto Pierobon, l’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità, ma anche l'assessore alle Attività produttive Mimmo Turano, il responsabile del Territorio Toto Cordaro e il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè. Audizioni che nascono dall'inchiesta su Paolo Arata, ex consulente per l’Energia della Lega ed ex deputato di Forza Italia arrestato per “intestazione fittizia, con l’aggravante di mafia, corruzione e autoriciclaggio”. Le carte dell’inchiesta hanno fatto emergere l'esistenza di telefonate fra Arata e alcuni assessori regionali (non indagati ndr) e l'antimafia vuole vederci chiaro.

Si tratta della stessa inchiesta che ha portato in cella il capo del Genio civile di Palermo, per presunti illeciti compiuti proprio durante il precedente incarico alla Regione.

Secondo quanto emerso dalle intercettazioni sarebbe stato Micciché a presentare Arata a Pierobon. In Sicilia Arata secondo gli inquirenti era socio occulto di Vito Nicastri, il re dell’eolico agli arresti perché sospettato di essere vicino al boss latitante Messina Denaro.

Intanto lo stesso assessore Pierobon si difende su Facebook: "Volevo fare il mio dovere anche con le telefonate del caso Arata, un docente universitario, in quel periodo insospettabile, che paventava addirittura di rivolgersi alla Procura contro le lentezze della Regione e la malaburocrazia. Sia chiaro che non sono venuto in Sicilia (l'assessore è veneto ndr) per infangare il mio nome e abbiamo un compito da portare a termine. Stiamo lavorando oltre ogni limite. Ho pure emanato una nota per chiedere che gli uffici che hanno a che fare con la gestione del sistema integrato dei rifiuti garantiscano per tutto il periodo estivo l’operatività, anche attraverso la presenza nei festivi e la reperibilità h24, sette giorni su sette. Ringrazio tutti per lo sforzo prodotto, andiamo avanti".

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