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VIDEO | Coronavirus, folle notte in viale Regione: parenti dei detenuti bloccano strada con cassonetti e pali

Dentro il Pagliarelli i carcerati hanno battuto oggetti di metallo e bruciato pezzi di stoffa e cuscini contro le misure previste dal dpcm anti-coronavirus, fuori i familiari hanno ostruito il traffico in circonvallazione: "Qui non passa nessuno"

 

Stoviglie sbattute contro le grate in ferro delle finestre sbarrate, grida, fischi. Anche al carcere Pagliarelli ieri sera è andata in scena la protesta dei detenuti che sono preoccupati per il Coronavirus. Come accaduto in altre carceri anche a Palermo c'è la rivolta dei carcerati. Al momento la situazione è sotto controllo. Qualche automobilista ha ripreso con il cellulare la scena della protesta. La rivolta è proseguita all'esterno del carcere: ad animarla sono stata i parenti dei detenuti che a lungo hanno bloccato viale Regione Siciliana (il Pagliarelli si affaccia infatti sulla circonvallazione).

I detenuti - e i loro familiari - protestano contro le limitazioni imposte nell'ambito delle misure di contenimento del Coronavirus adottate a livello nazionale. La protesta è iniziata ieri sera intorno alle ore 21, con degli incendi appiccati all'interno delle celle, accompagnati dalle urla dei detenuti e di gruppi di  familiari che si sono radunati di fronte alla struttura. Sul posto sono intervenute pattuglie di polizia e carabinieri.

Altre proteste dello stesso tenore, per le stesse motivazioni, si sono registrate nel fine settimana nelle strutture detentive di Salerno, Napoli e Frosinone, Vercelli, Alessandria, Brindisi, Bari, Foggia e Poggioreale. L'episodio più grave è accaduto a Modena, dove un detenuto ha perso la vita. A Pavia due agenti sono stati tenuti sotto sequestro. Le rivolte sono scaturite in particolare dalla sospensione dei colloqui per scongiurare il rischio di contagi all'interno dei penitenziari. In alternativa si è pensato al ricorso alle videochiamate. 

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