Mercato ortofrutticolo, "no" dei concessionari al piano anti Coronavirus: s'allontana la riapertura

Su tutte le furie il sindaco Orlando: "Lo scaro resterà chiuso fino a quando tutti non accetteranno, senza discussione, le soluzioni decise da Comune, prefettura e forze dell'ordine". Avviati procedimenti a carico dei concessionari per interruzione di servizio pubblico

"Dopo giorni intensi nei quali tutti, dal Comune alla Prefettura e alle forze dell'ordine, hanno studiato le possibili soluzioni per riaprire senza rischi di assembramenti e di contagi il mercato ortofrutticolo in modo da garantire anche il corretto approvvigionamento alimentare alla città e lo svolgimento di un'importante attività economica, prendiamo atto dell'intransigenza di alcuni che pretendono di mortificare i diritti della collettività".

Lo dice il sindaco Leoluca Orlando, sottolineando che lo scaro "resterà chiuso fino a quando i concessionari non accetteranno, a questo punto tutte e senza alcuna ulteriore discussione, le condizioni non modificabili decise da tutte le autorità competenti per garantire il rispetto delle regole anti Coronavirus". A fare saltare il banco è stato il "no" dei concessionari ad ogni forma di "limitazione all’ingresso dei produttori che entrano il pomeriggio a scaricare". "Fatto non possibile - precisano dal Comune - sia per le misure igienico-sanitarie sia per la verifica della provenienza della merce".

Il piano organizzativo del Comune, messo a punto con Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, prevede tra le altre cose una nuova viabilità in via Montepellegrino, il tesseramento di massimo 100 facchini a carico dei commissionari, ingressi contingentati suddivisi per turni, registrazione telematica con qr-code di venditori (20 autotreni il lunedì e il venerdì e 92 piccoli produttori negli altri giorni) e acquirenti (massimo di 200 al giorno, 100 in due turni).

"Di fronte ad atteggiamenti irresponsabili che mettono a repentaglio la salute dei cittadini non vi è più alcun margine di mediazione o discussione. Il Comune ha elaborato il miglior piano possibile per garantire il funzionamento del mercato. Chiunque lo rifiuta si assume fino in fondo ogni conseguenza" sbotta Orlando, che ha dato disposizione agli uffici dell'amministrazione di avviare procedimenti per interruzione servizio pubblico: "in mancanza di adeguamento alle normative e alle disposizioni vigenti - conclude - saranno presi i provvedimenti conseguenti a carico dei concessionari del servizio pubblico essenziale per il rifornimento alimentare della città".
 

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