Coronavirus, lettera di una bambina di 6 anni al suo papà in quarantena

Protagonista una piccola alunna della scuola De Amicis. Vincenzo, che vive a Treviso (a un'ora da Vo' Euganeo) per lavoro, è appena rientrato nella sua Palermo, ma non ha ancora rivisto la famiglia. La moglie: "Al momento io ed i miei figli stiamo vivendo a casa di mia madre ed aspettiamo che passino due settimane"

La lettera della bambina - foto Diregiovani.it

"Caro papà è un giorno speciale, lo leggi anche sul giornale. È il 19 marzo di un anno un po' pazzerello che non fa prendere l'ombrello… mi imbavaglia con una mascherina e mi fa pulire le mani con l'amuchina…". Inizia così la lettera in versi di Costanza, 6 anni, alunna della scuola 'E. De Amicis' di Palermo, scritta in occasione della festa del papà. Una poesia semplice e toccante pubblicata sul gironale online 'La scuola fa notizia', con cui la bambina ha voluto fare un regalo speciale a suo padre, che non vede da tempo e che si trova in auto-isolamento obbligatorio.

Papà Vincenzo che vive a Treviso per lavoro, è appena rientrato in Sicilia, ma non ha ancora rivisto la sua famiglia: "Mio marito - racconta a diregiovani.it, Rosarita, la mamma di Costanza - lavora per lo Studio Infortunistica Stradale a Treviso, si occupa della Pedemontana Veneta. I cantieri sono stati chiusi in questi ultimi due giorni e Vincenzo è ritornato a Palermo in automobile. Adesso, è a casa in quarantena fiduciaria obbligatoria. Al momento, io ed i miei figli stiamo vivendo a casa di mia madre ed aspettiamo che trascorrano queste due settimane prima di poterlo riabbracciare, ma lo vediamo tramite continue videochiamate". La famiglia Abbate ha capito il reale pericolo del contagio da Covid-19 sin dall'insorgere dei primi casi a Vo' Euganeo, distante poco piu' di un'ora da Treviso e la preoccupazione per papa' Vincenzo cresceva con l'espandersi dell'epidemia.

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Nel frattempo Costanza ed il fratello Salvatore hanno compreso che e' necessario fare attenzione: "Un po' per gioco, un po' sdrammatizzando, com'è naturale che avvenga tra i bambini della loro eta'- aggiunge Rosarita- hanno imparato che stare a casa in questo momento e' fondamentale e starnutire nell'incavo del gomito, lavarsi spesso le manine, usare il gel disinfettante sono misure che rientrano ormai nelle loro abitudini quotidiane". "Siamo in missione segreta- continua la poesia di Costanza - dobbiamo sconfiggere un virus che non arretra. Siamo in quarantena e per noi e' una gran pena non poterti vedere, baciare, abbracciare e dirti che per noi sei un papa' speciale".

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