Il Coronavirus cambia il weekend: teatri chiusi e cinema "a scacchiera", solo la movida non si ferma

Il Massimo si ritrova a cancellare il Nabucco, annullati firmacopie ed eventi sportivi, nelle sale previste proiezione a posti ridotti. Ma in diversi locali, in barba a ogni divieto presente del decreto, vengono confermate serate, concerti e dj set

Foto archivio

Anno domini 1300. La peste nera fa strage a Firenze. Un’epidemia senza precedenti dà il la ad uno dei più begli intrecci narrativi di sempre. A firmarlo è un tale Boccaccio. Ai tempi del coronavirus, anno venti venti, luogo Palermo, se esistesse un Decamerone, nella sua versione 2.0, i ragazzi dalle notti brave in quarantena non dovrebbero essere dieci ma molti di più. Giù il sipario ai luoghi della cultura. Dopo i casi di contagio soprattutto al Nord (ma anche in Sicilia, tra ricoverati e isolamenti obbligatori) il Governo corre ai ripari. Un decreto emanato in fretta e furia mette dei paletti alla vita sociale, al tempo libero. Prima arriva lo stop a scuole e università, poi la norma si spinge più in là vietando congressi, riunioni, meeting ed eventi sociali in genere. Manifestazioni ed eventi di qualsiasi natura, insomma, sia luoghi pubblici che privati, che comportano un affollamento di persone che non permette di rispettare la distanza di sicurezza fissata ad almeno un metro. Niente assembramenti, quindi, almeno in teoria. 

L'aggiornamento della Regione

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12 di oggi (venerdì 6 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana alla Unità di crisi nazionale. Dall'inizio dei controlli, i laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) hanno effettuato 547 tamponi, di cui 511 negativi e 12 in attesa dei risultati. Al momento, quindi, sono stati trasmessi all'Istituto superiore di sanità 24 campioni, di cui sette già validati da Roma (tre a Palermo e quattro a Catania). Risultano ricoverati 7 pazienti (tre a Palermo, tre a Catania e uno a Enna) di cui nessuno in terapia intensiva, mentre 17 sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Giù il sipario nei teatri 

Chiudono così i teatri. Il Teatro Massimo si ritrova a cancellare il Nabucco, le prime quattro recite di Coppelia e tutti gli spettacoli fino al prossimo 3 aprile (saltano inoltre Vi racconto l’Opera, Bambini all’Opera, Le allegre comari di Falstaff e La cambiale di matrimonio). Idem il Teatro Biondo, anche se Pamela Villoresi sta già pensando al teatro in streaming. Lo spettacolo pilota sarà “Viva la vida” (tre repliche fino a domenica), con in sala un unico spettatore. Toccherà a Leoluca Orlando, a Letizia Battaglia e domenica a un vip a sorpresa. Saltano gli spettacoli anche al Teatro Libero, al Jolly, al Teatro Al Massimo, all’Agricantus, al Teatro Sant’Eugenio, al Golden, al Savio, al Teatro Orione e al Gran Teatro Tenda. 

I concerti vanno in "off" 

Stop pure ai concerti. Porte chiuse al Teatro Politeama, che ospita gli appuntamenti dell’Associazione Siciliana Amici della Musica e dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. Si ferma anche Palermo Classica, che porta pianisti internazionali in concerto all’interno dell’ex chiesa di San Mattia. Rinviati a dopo il 19 aprile (salvo nuove disposizioni), dunque, i concerti di Alberto Chines (7 marzo), della pianista sudcoreana Ann Soo-Jung (15 marzo), della russa Olga Kirpicheva (22 marzo), e del pianista lettone Anton Rosputko (29 marzo). 

Firmacopie e sport in panchina 

Si fermano anche le presentazioni di libri e cd alla Mondadori e alla Feltrinelli. Dopo che la scorsa settimana il firmacopie di Elettra Lamborghini al Forum - i primi casi di contagio a Palermo erano già noti - ha suscitato non poche polemiche dato l’assembramento di ben più di 500 persone – mentre le scuole restavano chiuse -, le due librerie hanno scelto di sospendere tutti gli appuntamenti in programma. Saltano pure le partite di serie D e il Palermo resta a casa e salta anche la regata nazionale di vela Open Classe 29er - Nacra 15, organizzata dal Lauria e che si sarebbe dovuta svolgere a Mondello. 

Cinema aperti e poltrone a scacchiera 

I cinema restano aperti invece. Rispetteranno il decreto con un escamotage che prevede posti “a scacchiera”. Due poltrone libere tra un posto e l’altro per garantire la distanza di un metro di sicurezza. Così il Rouge et Noir, con una sala dalla capienza ridotta, propone film di Fellini e rassegne di cinema spagnolo. Dimezzati i posti (ma aperti) anche Metropolitan, Tiffany, Aurora, Uci Cinemas, King, Politeama Multisala, Arlecchino, Igiea Lido, Lux, Aurora, Multiplex Planet La Torre, Marconi e persino il piccolissimo Cinematocasa con appena 15 posti a sedere. 

Non si balla in discoteca 

Il coronavirus arresta pure le notti in discoteca. Il Mob Disco Theatre di Carini, la più grande discoteca del palermitano, si trova costretta ad annullare la serata “Noche de travesura”, uno dei più importanti appuntamenti di musica reggaeton d’Italia in programma questo sabato e anche quello di sabato prossimo (il 14 marzo) che avrebbe avuto come ospite Lele Blade. Segue a ruota il Country Disco Club, la discoteca di viale dell’Olimpo che solo nel weekend avrebbe ospitato concerti e serate organizzate da Tnos. 

Un palinsesto in “forse”

Ma il virus che viene dalla Cina di cui ancora poco si sa guarda lontano e mette in bilico alcuni capisaldi della programmazione culturale della città. Salta Zagara di Primavera all’Orto Botanico (sarebbe dovuta essere a fine marzo, come da tradizione). Slitta La Domenica Favorita che avrebbe inaugurato questo weekend e invece slitta ad aprile (con fischio d’inizio il 4). In forse anche Unlocked Music Festival Musica & Legalità. L’appuntamento, previsto per il primo di giugno ma adesso in forte dubbio, porterebbe a esibirsi in città, come lo scorso anno, tanti artisti internazionali. 

La movida che se ne frega 

Mentre molte attività imprenditoriali del mondo della cultura e dell’intrattenimento si fermano ai box, molte altre in barba al decreto ministeriale aprono a serate, concerti, dj set e piano bar che rendono difficile il controllo della disposizione del decreto. E' già successo nei locali notturni della Vucciria che continuano ad essere affollati e si sono meritati la tiratina d’orecchie del noto virologo Roberto Burioni che su Twitter sbotta e scrive: “Questo è il risultato della sottovalutazione, del ‘non vi preoccupate è solo un’influenza’, del ‘non ci fermiamo’. L’epidemia non si ferma da sola, dobbiamo fermarla noi”. Mentre arrivano piogge di disdette, annullamenti e rinvii, così alcuni locali della movida tra il centro storico, il centro e anche la periferia - almeno fino ad ora - confermano il loro weekend. Molti altri, invece, restano aperti sospendendo però tutte le attività da ballo e intrattenimento che non garantirebbero alcuna distanza di sicurezza. Come vuole il Governo. Per due settimane almeno.  

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