"Divieto d'uscita dai Comuni di residenza causa virus": in provincia alcuni supermercati off limits

A Capaci, Cinisi e Torretta si registrano difficoltà da parte delle famiglie per l'approvvigionamento di beni di prima necessità e per accedere alle farmacie dei centri limitrofi. I cittadini chiedono flessibilità, sindaci preoccupati: "Nei piccoli esercizi si creano assembramenti"

Confini quasi impercettibili, supermercati e farmacie a un isolato da casa anche se geograficamente nel territorio di un altro Comune. E quindi inavvicinabili, anche per fare la spesa o per comprare un farmaco. Il "divieto d'uscita dai Comuni di residenza" imposto dal governo per contrastare il diffondersi del Coronavirus porta alle famiglie che risiedono in provincia qualche difficoltà per l’approvvigionamento di beni di prima necessità. Con nuove norme, infatti, è stato vietato a chiunque di spostarsi in un Comune diverso da quello in cui si trova, a meno che non vi siano motivi di lavoro o di salute. Così sono tanti i Comuni del Palermitano a subire la nuova stretta.

A Capaci, 12.000 abitanti, ci sono soltanto un supermercato e tre negozi di generi alimentari. Il primo di 250 metri quadrati, gli altri di circa 70. “La superficie di vendita di questi negozi potrebbe comportare delle difficoltà nel rispettare il mantenimento della distanza di sicurezza con conseguente formazione di assembramenti visto il notevole afflusso di avventori” fa sapere il sindaco Pietro Puccio. Di solito, infatti, i capacioti si ritrovano a sconfinare, a fare la spesa a Isola delle Femmine o a Carini, dove invece sono presenti grandi centri di distribuzione. Centri, peraltro, che si trovano a poche centinaia di metri dal Capaci. Dista 100 metri il supermercato Sisa. Sono lontani 500 metri dal centro abitato invece l’Auchan (all’interno del centro commerciale Poseidon) ed Eurospin. Molto più vicini a Capaci, in termini di distanze, che ai Comuni che formalmente li ospitano.

Stessa storia a Cinisi dove i cittadini, per la spesa, spesso raggiungevano il discount Eurospin presente soltanto a Terrasini, proprio sulla statale 113, a poche centinaia di metri dal centro abitato. Ora invece possono contare sull’unico supermercato, un piccolo Conad, e su qualche mini market che, comunque, non riesce a supportare la mole di abitanti (circa 12.000). Ecco perché, nella pagina Facebook del sindaco Giangiacomo Palazzolo sono in molti a chiedere maggiore flessibilità per quanto riguarda questo genere di spostamenti. “Eurospin si trova sulla statale, è più vicino a Cinisi che a Terrasini. Nelle piccole botteghe alimentari servono i gioielli d’oro per fare la spesa e sono troppo piccole per stare tutti distanti un metro”.

Idem a Torretta dove esiste soltanto un Conad per poco più di 4.000 abitanti. “Non possiamo spostarci verso un Comune limitrofo - scrive una signora - perché dobbiamo acquistare nei nostri negozi. Va bene, ma il nostro paese non è in grado di garantirci acquisti solo qui. Nella nostra unica farmacia non ho trovato un medicinale per la mia salute. I confini non esistono e nella nostra quotidianità siamo abituati a sconfinare pur garantendo tutte le misure di sicurezza del caso”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Diversa storia invece a Ventimiglia di Sicilia dove, sebbene i supermercati siano aperti soltanto dalle 8 alle 14, si invoca il buon senso. “Nel nostro paese ci sono soltanto quattro supermercati ma abbiamo messo in piedi un protocollo di buon senso che ha messo d’accorso tutti - spiega a PalermoToday il sindaco Antonio Rini -. Ho chiamato le attività commerciali uno ad uno perché è mia cura far stare il meno possibile le persone in giro. Abbiamo ridotto gli orari di apertura ma potenziato i domicili. E’ una condizione straordinaria e bisogna ragionare con la logica dell’emergenza, qui c’è il rischio di un’ecatombe. In una situazione simile dobbiamo essere duttili. E ci siamo organizzati raggiungendo un’intesa frutto della coscienza, di qualche rinuncia e soprattutto del buon senso”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sembra un'ape ma non è, in estate arriva il bombo: come riconoscere questo insetto

  • Incidente tra via Libertà e via Notarbartolo, medico cinquantenne muore dopo 10 giorni

  • Prima un'erezione di 4 ore, poi la morte: come riconoscere il velenosissimo ragno delle banane

  • Folla senza mascherina al Berlin, scatta chiusura: "Denunciato il titolare"

  • Sanità palermitana in lutto, è morto il cardiologo Giuseppe Andolina

  • Appalti, scommesse e pizzo: undici arresti per mafia tra Noce e Cruillas

Torna su
PalermoToday è in caricamento