Coronavirus, gli autisti soccorritori: "Se riferite bene vostri sintomi ci possiamo proteggere"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"In questo momento d’emergenza per il nostro paese a causa del Coronavirus siano proprio noi autisti soccorritori - insieme a medici ed infermieri, a bordo di ambulanze e mezzi di soccorso - ad arrivare in ogni luogo per soccorrere chi è in difficoltà. Dal Nord al Sud d'Italia. Quotidianamente sono migliaia gli interventi coordinati dalle centrali operative: un vero bollettino di guerra. Siamo noi, a intervenire in caso di incidenti stradali, infortuni domestici, infarti, ecc... Cerchiamo di fare il massimo per aiutare uomini, donne, bambini. Siamo noi ad arrivare in quei momenti bui, quando si lotta tra la vita e la morte".

A parlare è l’Associazione autisti soccorritori italiani (Aasi), a nome del presidente Stefano Casabianca, che lancia un appello alla cittadinanza: "Quando riferite i vostri sintomi o quelli dei vostri cari, fate molta attenzione ad informare gli operatori al telefono sulla presenza di febbre, tosse e difficoltà respiratorie. Così chi verrà a soccorrere indosserà gli appositi dispositivi di protezione. Aiutateci ad aiutarvi, rispettando tutti insieme le regole, e andrà tutto bene".

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