Amat, autista chiede il rispetto delle norme anti Covid e si becca un pugno in faccia

E' accaduto sulla linea 102 all'angolo tra via Roma e via Cavour. Il conducente ha invitato un passeggero a scendere - perché non rispettava il distanziamento dalla cabina di guida - ed è stato colpito, rimediando la frattura del setto nasale. L'aggressore poi è scappato. Orlando: "Ci costituiremo parte civile". I sindacati: "Servono più tutele"

Un autobus della linea 102

Autista dell'Amat aggredito su un bus della linea 102. E' accaduto nella serata di ieri all'angolo tra via Roma e via Cavour. Il conducente ha invitato un passeggero a scendere dal mezzo - perché non rispettava il distanziamento previsto dalle norme anti Coronavirus - e per tutta risposta si è beccato un pugno in faccia.

In pratica, il passeggero aveva rotto la catena che impedisce di avvinarsi all'autista e si era messo vicino alla cabina di guida. Contravvendendo così alle nuove regole da rispettare sugli autobus. Quando il conducente ha fermato il mezzo per chiedere l'intervento delle forze dell'ordine è stato colpito.

Il dipendente dell'Amat ha rimediato una frattura del setto nasale. L'aggressore invece, dopo aver sferrato il pugno, ha fatto perdere le sue tracce. Sono in corso le indagini della polizia per individuare l'autore del gesto. 

Gli autisti lamentano le difficoltà nella gestione dei passeggeri e riferiscono che, in molte vetture, sono devono guidare e contemporanemente far rispettare le norme previste da ordinanze e dpcm. Il tutto in completa solitudine. L'Amat avrebbe incrementato il supporto ai conducenti nelle linee che collegano la città con la borgata marinara di Mondello, ieri letteralmente presa d'assalto.

"Apprezzo e condivido l'amarezza del sindaco Orlando per il mancato rispetto delle norme anti Covid di questi giorni. Non possiamo lasciare che ogni giorno il personale Amat per svolgere un servizio pubblico essenziale diventi bersaglio di chi non ha minimamente intenzione di rispettare le ordinanze del presidente del Consiglio Conte o del presidente della Regione Nello Musumeci. Contestualmente è assurdo obbligarci a garantire sicurezza, svolgere il servizio, senza avere gli strumenti per attuarlo al meglio". Così Michele Cimino, presidente dell'Amat, ha commentato l'aggressione all'autista dell'Amat che aveva chiesto il rispetto delle norme anti Covid. "Il governo nazionale con ordinanza di protezione civile - ha aggiunto Cimino - potenzi almeno gli organici per garantire il contingentamento degli utenti, da soli siamo abbandonati sebbene i lavoratori Amat non si sono mai fermati garantendo sempre la mobilità con impegno e spirito di abnegazione".

"Questa aggressione - ha dichiarato il sindaco Orlando - è un atto di inciviltà che dovrà essere punito con la massima severità. A lui e all'azienda va tutta la solidarietà dell'amministrazione comunale, insieme all'impegno alla costituzione di parte civile in ogni procedimento che sarà instaurato contro i colpevoli. Questa vicenda sottolinea anche che è indispensabile permettere all'Amat, come a tutte le aziende di trasporto pubblico, di mettere in strada tutti i propri mezzi, in modo da poter garantire ai cittadini un servizio adeguato, pur in presenza delle necessarie limitazioni all'accesso a bordo. Per questo abbiamo chiesto al Governo che in tempi rapidissimi, anche con interventi di Protezione Civile, siano individuate risorse e procedure per rendere possibile l'utilizzo di personale aggiuntivo che possa garantire sia la guida dei mezzi sia la sicurezza a bordo".

“Esprimo, personalmente ed a nome di tutte le aziende associate, vicinanza all’autista Amat Palermo che ha subito una ignobile aggressione da un passeggero per avere fatto rispettare le norme anti Covid-19”. Lo ha detto il presidente di Asstra Sicilia Claudio Iozzi, sottolineando che "il personale delle aziende di Tpl è da sempre fra i più esposti nei confronti della grave pandemia e con grande coraggio non si è mai tirato indietro, lavorando quotidianamente per continuare a fare usufruire alla collettività un servizio essenziale come quello della mobilità".

"Le aziende ed il personale tutto non possono essere responsabili del rispetto delle norme di contenimento del virus, ci uniamo alla richiesta del collega presidente Michele Cimino, per un intervento adeguato di controllo da parte delle forze dell’ordine. Al contempo - ha concluso Iozzi - ci affidiamo all’alto senso di responsabilità dell’utenza, ritenendo comunque isolati episodi di inciviltà come quello subito dall’autista dell’azienda urbana di Palermo”.

Secondo Sabrina Figuccia, consigliere dell'Udc, quanto avvenuto è "un ignobile gesto, quello perpetrato ai danni dell'autista dell'Amat, cui va tutta la mia solidarietà. Quella degli autisti è una categoria estremamente penalizzata, perché se da un lato è necessario garantire il servizio di trasporto pubblico a tutti i cittadini, dall'altro ci troviamo di fronte a lavoratori che non soltanto sono esposti a tutti i rischi causati dal Covid-19, ma che diventano obiettivo di rabbia sociale e disagio collettivo".

Il gruppo consiliare della Lega, per bocca del suo capogruppo Igor Gelarda e dei consiglieri Marianna Caronia, Alessandro Anello ed Elio Ficarra, ha espresso "massima solidarietà all'autista che è stato vigliaccamente colpito per avere tentato di fare applicare le regole sulla distanza anti Covid. E solidarietà a tutti coloro che in questo momento, all'Amat ma non solo, stanno continuando a garantire il servizio pubblico. Speriamo che questo gesto faccia comprendere ai vertici dell' Amat che è necessario stare più vicini agli autisti e agli operatori in genere. Fatti come questo sono intollerabili, mentre una sola parola qualifica chi ha sferrato il pugno rompendo il naso all'autista: Vigliacco. Speriamo che attraverso le telecamere venga individuato presto".

“Ancora una volta - hanno affermato in una nota Gianluca Colombino, segretario Cisal Palermo, Nicola Scaglione e Giuseppe Badagliacca di Fiadel-Cisal - un lavorare Amat è rimasto vittima di un’ignobile aggressione che lascia sgomenta un’intera città: il dipendente stava solo facendo il proprio dovere assicurando le giuste distanze sociali, a tutela della salute pubblica, e chi infrange le regole non è solo un incivile ma mette a repentaglio la vita di tutti. La Cisal Palermo e la Fiadel-Cisal esprimono solidarietà e vicinanza al lavoratore e a tutti i lavoratori dell’azienda del trasporto pubblico locale”.

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"L'aggressione subita dal collega in servizio ieri sulla linea 102 è l'ennesima conferma di quanto sia difficile, oltre che pericoloso, per ogni singolo autista far rispettare le norme anti Covid a bordo degli autobus". E' quanto affermato in una nota da Franco Mineo (Filt Cgil), Salvatore Girgenti (Fit Cisl), Franco Trupia (Uiltrasporti), Carlo Cataldi (Cobas Trasporti), Corrado Di Maria (Ugl), Fabio Danesvalle (Faisa Cisal) e Giuseppe Taormina (Orsa Trasporti), che esprimono la loro vicinanza all'autista aggredito. "Gli sforzi sinora fatti dall’Amat non sono sufficienti - hanno puntualizzato i sindacalisti - bisogna fare di più. Il Comune, l'azienda e le forze dell'ordine offrano maggiore tutela ai lavoratori impegnati giornalmente in trincea nel trasporto pubblico urbano. Auspichiamo perciò che le misure di sicurezza vengano incrementate in vista della stagione balneare che, seppur con varie limitazioni, porterà un numero sempre più alto di utenti ad usare i bus per raggiungere le borgate marinare".

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