Coronavirus, in Sicilia registrati altri 95 contagi: 559 i pazienti ricoverati

Il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (lunedì 30 marzo). Il numero delle persone positive dall'inizio dell'emergenza sale quindi a 1.555. Crescono i guariti (71) e i deceduti (76). Morta un'altra anziana ospite della Rsa di Villafrati

Test su un tampone Coronavirus - foto Ansa

Sono 95 i nuovi contagiati dal Coronavirus in Sicilia, cifra che fa salire il numero a 1.555 totali dall'inizio dell'emergenza. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 944, circa 200 in più dell'altro ieri ma meno dei due giorni precedenti (oltre 3.500 in 48 ore). Da capire se il "crollo" di tamponi effettuati sia dovuto alla mancanza di reagenti denunciata dai laboratori. Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 14.758. Questo quanto si evince dal quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (lunedì 30 marzo), così come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale.

Il bollettino nazionale: record di pazienti guariti

Attualmente invece sono ancora contagiate 1.408 persone (+78 rispetto a ieri). Se agli attuali positivi si aggiungono i 71 guariti (+6) e i 76 deceduti (+11) ecco che si arriva al totale dei contagiati dall'inizio della pandemia:1.555. Sono ricoverati invece 559 pazienti (+37 rispetto a ieri), di cui 75 in terapia intensiva (+4), mentre 849 (+41) sono in isolamento domiciliare. Tra i deceduti in provincia di Palermo una donna di 92 anni che si trovava nella Rsa Villa delle Palme di Villafrati e che è morta all'ospedale Covid di Partinico. E' la quarta persona trovata positiva nella casa di cura che muore.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 86 (1 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 63 (19, 3, 4); Catania, 405 (142, 16, 27); Enna, 183 (120, 1, 11); Messina, 280 (128, 8, 17); Palermo, 229 (81, 17, 7); Ragusa, 30 (8, 3, 2); Siracusa, 62 (34, 21, 6); Trapani, 70 (26, 0, 1).

In Sicilia aumentano pazienti che escono dalla Rianimazione

Allarme reagenti

In Sicilia Iiniziano a mancare i reagenti chimici per analizzare i tamponi e verificare la positività o la negatività al Covid-19. Sabato il laboratorio centralizzato dell’azienda Policlinico di Catania avrebbe inviato una comunicazione agli ospedali per metterli al corrente che “a seguito della mancata fornitura di reagenti per la diagnosi di Covid i campioni pervenuti a questo laboratorio verranno conservati a temperatura controllata e processati appena possibile. I campioni sono comunque a vostra disposizione per l’eventuale ritiro qualora indicato con comunicazione ufficiale”. A Palermo invece le scorte dureranno forse una settimana mentre a Marsala si sono già verificate difficoltà al laboratorio di analisi dove vengono analizzati i tamponi. 

L’assessore Ruggero Razza in diretta Facebook ieri sera ha spiegato  che presto “un tema sul quale ci si dovrà raffrontare è quello dei reagenti perché molti di questi vengono prodotti da società straniere che oggi sono impegnate per gestire i propri mercati nazionali. Abbiamo chiesto alla Protezione civile di aiutarci mettendo in campo tutti gli sforzi indispensabili per aumentare il numero dei reagenti in maniera tale che i 20 laboratori che oggi possono esaminare i tamponi vengano messi nelle condizioni di procedere celermente il tutto mentre crescerà la platea di coloro che verranno sottoposti a tampone. Vi chiederemo qualche sforzo in più, chiederemo a qualcuno di restare a casa qualche giorno in più per aiutarci a contenere al contagio”.

Diventano quattro le “zone rosse” in Sicilia

Troina é il quarto Comune siciliano che diventa “zona rossa”. Lo ha deciso, con una propria ordinanza, il presidente della Regione Nello Musumeci, sentito il primo cittadino dell’Ennese. Fino al 15 aprile, nel centro montano dell'entroterra vigerà il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale e la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, a eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. Potranno entrare e uscire dal paese solo gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nell'assistenza alle attività inerenti l’emergenza, nonché esclusivamente per l'ingresso e l'uscita di prodotti alimentari, di prodotti sanitari, di beni e servizi essenziali.

Inoltre, è consentito il transito, in entrata e in uscita, dei residenti o domiciliati (anche di fatto) nei Comuni interessati, esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l'allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante.

"Il provvedimento - spiegano dalla Regione - si è reso necessario per evitare il diffondersi del contagio del Covid-19, dopo che gli uffici dell'Asp hanno segnalato ben 94 casi di positività al Coronavirus, essenzialmente circoscritti tra pazienti ed operatori del Centro 'Oasi'. Nella struttura sono arrivati nei giorni scorsi due esperti scientifici inviati dalla Regione e alcune unità della sanità militare". Troina si aggiunge agli tre Comuni dichiarati "zone rosse" nei giorni scorsi: Villafrati (Palermo), Salemi (Trapani) e Agira (Enna).

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi.

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Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.

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