Corleone, colpito da un attrezzo caduto dall'impalcatura: morto giovane operaio

Si tratta di un 26enne di Balestrate. La tregedia si è consumata mentre la vittima, Francesco Paolo Agrusa, stava effettuando alcuni lavori sulla rete elettrica in contrada San Marco. Sul posto carabinieri, 118 e medico legale

Il giovane Agrusa in una foto che lo ritraeva durante il lavoro

Ennesima tragedia sul posto di lavoro. Un operaio di 26 anni, Francesco Paolo Agrusa, è morto oggi a Corleone dopo essere stato colpito da un attrezzo caduto giù da un’impalcatura su un palo che lui e i suoi colleghi avrebbero smontato di lì a poco. Sul posto i carabinieri, i sanitari del 118 e il personale dell’Ispettorato del lavoro e il medico legale per l'ispezione cadaverica. Il pm di turno ha disposto l'autopsia all'Istituto di medicina legale del Policlinico.

Il giovane Agrusa (in foto), originario di Balestrate, si trovava in contrada San Marco con il resto della squadra della ditta Cargo che stava eseguendo alcune opere sulla rete elettrica per conto della società E-Distribuzione di Enel. Terminati i lavori, e prima di smontare l’impalcatura, gli operai hanno iniziato a portare a terra gli attrezzi. Uno di questi però si sarebbe sfilato dall’imbracatura colpendo in testa il 26enne con violenza.

francesco paolo agrusa 2-2Nonostante gli sforzi ogni tentativo dei sanitari del 118 di strapparlo alla morte è risultato vano. A condurre le indagini i carabinieri di Corleone che, insieme all’Ispettorato del lavoro, cercheranno di chiarire se gli operai fossero in regola con i dispositivi di protezione individuale e se l’azienda avesse rispettato le norme a tutela della sicurezza dei lavoratori.

"Non si può ancora nel 2019 - dichiarano Leonardo La Piana, segretario Cisl Palermo Trapani, e Carlo Santodonato, responsabile di presidio Flaei Cisl Palermo Trapani - morire a causa di un incidente sul lavoro, bisogna alzare la guardia sulla sicurezza, perché episodi così gravi purtroppo hanno ancora una incidenza troppo alta. Siamo vicini ai colleghi del giovane e soprattutto alla sua famiglia. Bisogna dare maggiore centralità al tema della sicurezza sul lavoro. Serve maggiore impegno affinché questi episodi non si verifichino mai più".

"Occorre arrestare gli incidenti e le morti sul lavoro. Il tema - dicono il segretario generale della Filctem Cgil Gabriella Messina e il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo - della sicurezza in genere, e in particolare nel modo degli appalti, va affrontato in  maniera seria e strutturale. I committenti hanno il dovere di controllare ed estendere i medesimi standard di sicurezza regolati da normative interne anche alle ditte appaltatrici. Esprimiamo tutto il nostro cordoglio alla famiglia dell'operaio decedeuto e chiediamo che siano chiarite al più presto le modalità di quest'ennesima tragica morte sul lavoro. La categoria chiede di aprire con l'azienda e con le aziende del settore una discussione sui temi della sicurezza".

L'incidente è avvenuto in contrada San Marco, nella zona di edilizia popolare. I carabinieri sono sul posto, in corso gli accertamenti sulla dinamica. Per il ragazzo non c'è stato nulla da fare. Sotto shock il paese. "La Camera del lavoro di Corleone si stringe alla famiglia del giovane lavoratore morto oggi sul lavoro nella zona di San Marco. Quanto accaduto - dice il segretario della Cgil di Corleone Cosimo Lo Sciuto - lascia la comunità di Corleone nel dolore. Non passa giorno senza vittime sul lavoro. Non possiamo continuare a contare i morti, senza gridare a gran forza che il tema della sicurezza deve essere di fondamentale importanza per tutti, indistintamente. Chiediamo che sull'accaduto venga fatta chiarezza".

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Commenti (10)

  • Avatar anonimo di Dario
    Dario

    Certo gli attrezzi li potrebbero assicurare anche al lavoratore così che non gli cada e nessuno li debba riprendere da terra o nessuno si debba far male, ci vuole pure un po di cervello nella vita, se poi non ti metti il casco o le scarpe anti infortuni, ma soprattutto imbracatura se vai in alto non ne hai neppure un poco.

    • Le sviste e gli imprevisti capitano sempre.

  • condoglianze alla famiglia nel 2019 questo non dovrebbe avvenire bisogna fare più controlli sulla sicurezza nel lavoro

  • Davvero inaccettabile.

  • condoglianze alla famiglia, nn centra il casco gli operai della ditta enel ha sempre i caschi a dosso quando lavorano.non si po morire a 26 anni a lavoro il ragazzo aveva tanto da vivere....R.I.P.

  • sentite condoglianze per la sua famiglia .tragedia assurda

  • il lavoro serve per vivere, ma non per morire!

  • Se è una Ditta c/ Enel anche l'Enel risponde in solido nel caso di irregolarità o no?

  • e Comunque Condoglianze all famiglia

  • dipende se Aveva il Caschetto di Sicurezza e a Che altezza e caduto l'attrezzo possibile che il casco di protezione non ha Tenuto

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