Musica ad alto volume, cucine abusive e sporcizia: denunciati i titolari di due pub

Ammontano a 15 mila euro le multe elevate dalla polizia municipale dopo i controlli in due attività che si trovano in zona Politeama e nel centro storico. Per entrambi è scattata una denuncia per disturbo della quiete pubblica: sequestrata l'apparecchiatura musicale

(foto archivio)

Musica ad alto volume e fuori orario consentito, carenze igieniche e cucine abusive. Si chiude con due denunce per disturbo della quiete pubblica e sanzioni per oltre 15 mila euro il bilancio dei controlli eseguiti dalla polizia municipale negli ultimi giorni. Nel mirino questa volta due pub (di cui non sono stati forniti i nomi) che si trovano nella zona del Politeama e nel centro storico e ai quali sono state anche sequestrate le apparecchiature musicali.

Nel primo locale, tra i vicoli del centro storico, gli agenti del Nucleo controllo attività pubblica hanno segnalato numerose irregolarità che andrebbero oltre il problema della musica “fuori controllo”: “E’ stata riscontrata la mancanza della prevista relazione fonometrica per le emissioni elettroacustiche. Sebbene autorizzato come bar veniva svolta senza autorizzazione la somministrazione di alimenti e bevande ai tavoli. La cucina peraltro è risultata abusiva ed è stata sequestrata per la mancata registrazione sanitaria all'Asp. E’ stata inoltre accertata - spiega la polizia municipale in una nota - la mancata applicazione delle procedure HACCP, sulla prevenzione della salubrità degli alimenti e delle attrezzature destinate al contatto con le derrate alimentari”.

Stessi provvedimenti nella zona del Politeama dove, per fornire supporto ai vigili e calmare gli animi più esacerbati. “Il titolare - spiegano dalla polizia municipale - è stato denunciato per disturbo della quiete pubblica del titolare per aver diffuso musica all'esterno del  locale oltre l'orario consentito. Non è stata inoltre esibita la relazione fonometrica delle apparecchiature elettroacustiche. Sono state altresì accertate gravi carenze igienico sanitarie delle attrezzature e dei piani di lavoro, destinati alla somministrazione di alimenti e bevande. Nella zona della mescita riscontrate pavimentazione sudicia e promiscuità delle derrate alimentari con rifiuti alimentari. Il locale non disponeva dell'alcool test e non venivano esposti il listino dei cocktail e la tabella degli orari di apertura e chiusura. Ai due barman presenti è stata contestata la mancata qualifica di alimentarista”.

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