Sicurezza in centro storico, i residenti chiedono più controlli: scintille Gelarda-Casarini

Consiglio di strada organizzato dalla Prima Circoscrizione dopo l'aggressione al giornalista tedesco. Coro unanime dei presenti all'assemblea: "I cittadini devono fare la propria parte, ma serve la presenza delle istituzioni". Tensioni tra il capogruppo della Lega e l'ex "no global"

Partecipata assemblea a villa Garibaldi per discutere di sicurezza in centro storico. Dopo l’aggressione al giornalista tedesco, picchiato a sangue per aver rimproverato una donna entrata con l'auto in un’isola pedonale, il presidente della Prima circoscrizione Massimo Castiglia ha organizzato un Consiglio di strada.

Cittadini e residenti hanno denunciato l’assenza di controlli, i commercianti la mancanza di regole sul suolo pubblico. Momenti di tensione dopo l’intervento del capogruppo della Lega in Consiglio Igor Gelarda: "La costante che è uscita fuori da tutti gli interventi di oggi è l'assoluta latitanza dell'amministrazione comunale sul territorio, e l'assenza del sindaco anche in questa assemblea. D'altra parte come potrebbe essere diversamente se Palermo è una città priva di regole a cominciare proprio da quelle che l'amministrazione comunale dovrebbe darsi. Dire che chi è contro la Ztl è un incivile, come ha fatto il sindaco Orlando pochi giorni fa, è un offesa all'intelligenza dei cittadini palermitani, ma dà la misura di come il sindaco intende gestire questa città. Chi non la pensa come lui è contro di lui".

Gelarda ha poi invitato le famiglie a pensarci due volte prima di mandare i propri figli la notte in centro: "In questo momento il centro storico è pericoloso perché malamente attenzionato da un'amministrazione comunale che non è in grado di dotarlo di regole, non tutela chi ne fruisce ma soprattutto non tutela la tranquillità di coloro che ci vivono". L'ex "no global" Luca Casarini lo ha attaccato frontalmente, gridandogli "sciacallo, vergognati: le regole si rispettano dall'alto".

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Una parentesi in un'assemblea che ha fatto emergere la necessità di maggiori controlli, soprattutto per ariginare la movida selvaggia. Da qui l'appello dei residenti: "I cittadini devono fare la propria parte, ma serve la presenza delle istituzioni. Altrimenti chi difende gli spazi comuni si sentirà solo". E ancora: "Il centro storico dopo le 20 è invivibile. Ci sono ubriachi e schiamazzi fino a tarda notte.Chiediamo inoltre che i residenti siano più coinvolti nei processi decisionali dell'amministrazione".

"Abbiamo sentito lo sdegno e la rabbia dei tanti cittadini. Il tema della vivibilità del centro storico - ha detto il presidente della Prima Circoscrizione, Massimo Castiglia - però non viene risolto con la violenza".

Lo scontro tra Luca Casarini e Igor Gelarda potrebbe finire in tribunale. Il leader di Mediterranea annuncia di voler querelare l'esponente della Lega, che dopo il Consiglio di strada della Prima circoscrizione ha dichiarato: "Non c'è nulla di più brutto che vedere un modo di fare violento proprio durante un incontro che organizzato per condannare la violenza. Eppure Luca Casarini, l'ex no-global, ora armatore di una nave Ong, che con le sue attività finisce per favorire chi sui migranti ha costruito business molto redditizi, mi ha aggredito verbalmente. Solo l'intervento di un consigliere comunale di sinistra comune che lo ha allontanato, ha evitato il peggio. Questa aggressività nei miei confronti Solo perché ho detto che Palermo è ridotta in questo stato di abbandono anche e soprattutto per colpa dell'assenza perpetua del sindaco Leoluca Orlando e di chi queste regole dovrebbe farle riapettare".

A stretto giro di posta la replica di Casarini: "Mi ha dato del trafficante e per questo lo porto in tribunale. I soldi che otterrò come risarcimento danni serviranno a finanziare Mediterranea, la rete che sostiene la nave Mare Jonio. L'assemblea stessa, e non solo io, non ha permesso che questo modo di farsi propaganda, da sciacalli, avvenisse - ha aggiunto Casarini -. Ora il personaggio in questione mi tira in ballo accusandomi di averlo 'aggredito verbalmente'. Cioè il capo palermitano di un partito che aggredisce quotidianamente sui social perfino la senatrice Liliana Segre, accusa me di intemperanza. Ma poi il signor Gelarda si spinge oltre e mi attribuisce un ruolo 'nel business dell'immigrazione clandestina', per gettare fango sulle missioni di salvataggio di centinaia di donne, uomini e bambini a cui ho preso parte come capomissione di Mediterranea. E' per questo che ho deciso di quererarlo per diffamazione aggravata".

Dopo aver appreso che Luca Casarini avrebbe deciso di quererarlo Gelarda tuona:  "Che il suo sia stato un atteggiamento violento- che solo l'intervento di un consigliere comunale di Sinistra Comune ha disinnescato -credo che nessuno lo possa mettere in dubbio. Per quanto concerne la mia affermazione che in qualità di armatore di una nave ong abbia finito per favorire coloro che hanno fatto ricchi traffichi col business dei migranti, è chiaro che io non intendevo dire che lui sia un trafficante o che anche lui si sia arricchito o ci abbia lucrato. Nulla di tutto ciò. Sono solo intervenuto su un argomento per ora politicamente molto dibattuto, ma è chiaro che intendevo dire che anche Casarini, come tanti altri, inconsapevolmente e involontariamente, con la sua attività ha finito per favorire indirettamente chi, con questi traffici, si è arricchito veramente. A questo punto, dopo essermi consultato con il mio legale, sono io che ho deciso di querelarlo, dato che mi ha chiamato sciacallo durante l'assemblea, come si vede nel video pubblicato da una testata online, termine che è stato ripreso da più giornali. D'altra parte io, diversamente da Casarini, sono incensurato e non sono mai entrato in un aula di tribunale per essere giudicato e condannato. Ho sempre rispettato la legge e le regole, e continuerò a farlo. Come ho mantenuto la massima calma e civilta, anche durante la sua aggressione verbale".

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(articolo aggiornato il 10 novembre alle 13,50)

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