Aule e una sala concerti nell'ex convento San Francesco: chiavi dei locali al Conservatorio 

Consegnate all’istituto culturale le aree delle celle e del dormitorio dove si riunì il Parlamento siciliano nel 1848. Il presidente Librizzi: "Potremo potenziare l’offerta formativa ma anche la produzione artistica"

Il Conservatorio ristrutturerà una parte dei locali dell'ex convento di San Francesco d'Assisi, tramite un finanziamento del Miur, e realizzerà al suo interno aule e sala prove di musica. Con questo obiettivo stamattina si è svolta una simbolica cerimonia di consegna delle chiavi dell'immobile dal Comune all’istituto culturale.  In particolare, la consegna ha riguardato l'area delle celle e del dormitorio dove si riunì il Parlamento siciliano nel 1848, entrambe restaurate dal Comune nel 2012. Il nuovo progetto di completamento dei lavori prevede la destinazione degli spazi alla didattica e, nel ex dormitorio, la realizzazione di una sala concerti. Il Conservatorio ha partecipato a un bando ministeriale per ottenere i fondi per la rifunzionalizzazione dei locali, i cui risultati sono attesi a giorni.

“La cerimonia di oggi – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – è una ulteriore conferma del cammino di rinascita culturale e artistica della nostra città. La collaborazione tra la città di Palermo, la citta Metropolitana di Palermo e il Conservatorio, consentirà a quest’ultimo di utilizzare questo splendido complesso immobiliare che arricchirà la zona di piazza Marina rendendola punto di riferimento artistico e culturale ma anche un esempio di rigenerazione urbana che renderà diversa e migliore la vita della città”. “Il complesso monumentale del Convento - hanno aggiunto D’Agostino e Darawsha - può tornare a essere un polo culturale, museale e religioso. È una struttura meravigliosa che, con la fattiva collaborazione fra istituzioni pubbliche e culturali anche con l’Ordine dei frati francescani può dare ancor più lustro al centro storico cittadino”.

Alla cerimonia erano presenti anche il presidente e il direttore del Conservatorio, Gandolfo Librizzi e Gregorio Bertolino, e il sovrintendente al Teatro Massimo Francesco Giambrone. “Da oggi il Conservatorio - ha detto Librizzi -  , disponendo di una nuova sede che si aggiunge a quella storica di via Squarcialupo, potrà ampliare e potenziare l’offerta formativa ma anche la produzione artistica e culturale. Con la riqualificazione che si attende di avviare entro l’anno una volta ammessi a finanziamento da parte del Miur, il cuore antico della città potrà disporre di un polo d’eccellenza". Per il direttore del Conservatorio, la giornata di oggi “rappresenta uno splendido esempio di collaborazione fra istituzioni cittadine nell’interesse degli studenti del conservatorio e della città perché si crea un luogo di cultura e di musica".

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