Chef a confronto sul cibo made in Sicily per il primo congresso regionale Euro-Toques

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Si apre per la prima volta a Palermo il primo congresso regionale Sicilia firmato Euro-Toques. Una giornata dedicata al cibo di qualità e alla tutela delle materie prime made in Sicily vedrà impegnati illustri chef e personalità del settore. Un’occasione unica nel suo genere che
prenderà il via la mattina, dalle 9.30 presso la sala gialla di Palazzo dei Normanni con il convegno dal nome “Euro-Toques: identità, qualità, responsabilità contro la cucina di massa per la salvaguardia dei prodotti e del gusto”. 

La manifestazione, volta a rilanciare l’associazione Euro-Toques nell’Isola, vedrà la partecipazione di spiccate personalità della cucina siciliana e nazionale, tra cui chef stellati. L’evento, voluto fortemente dal delegato regionale Giovanni Porretto, si concluderà la sera con il “Gran Galà Euro-Toques” a Villa Boscogrande in nome della ricerca. Parte del ricavato del biglietto, infatti, sarà devoluto all’associazione Piera Cutino, impegnata nella ricerca contro la talassemia. L’ingresso sarà riservato a un massimo di 400 partecipanti, il costo del biglietto è di euro 90. 

L’illustre manifestazione è organizzata assieme ai media partner Italia a Tavola e Cuvée Gourmet. Tra le personalità presenti al convegno anche Giuseppe Vaccarini nel 1978 insignito del titolo di Migliore Sommelier del mondo dall’Association de la Sommellerie Internationale (A.S.I.) e della laurea honoris causa in “Wine and Food advice” dall’Università degli Studi di Lugano nel 2002. Vaccarini è il fondatore dell’ASPI (Associazione della Sommellerie Professionale Italiana). Il convegno sarà moderato dalla giornalista Federica Terrana, direttrice di orogastronomico.it.

Tra i relatori: il presidente Euro-Toques Italia ed Euro-Toques International Enrico Derflingher; il vicepresidente nazionale Maurizio Urso; il delegato regionale Giovanni Porretto; lo chef bistellato Ciccio Sultano; il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci; il presidente dell’Ars Gianfranco Micciché; il direttore dell’associazione Piera Cutino, Sergio Mangano; il dirigente generale del dipartimento regionale della Pesca Mediterranea, Dario Cartabellotta; l’assessore regionale all’Agricoltura, allo Sviluppo rurale e Pesca, Edy Bandiera; il presidente Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi Sicilia), Dario Pistorio; il direttore di Italia a Tavola, Alberto Lupini; l’amministratore dell’Azienda Nino Castiglione, Filippo Amodeo; il docente in Scienze e tecnologie agroalimentari Unipa, Nicola Francesca; alcuni dei dirigenti scolastici degli istituti alberghieri siciliani.

Euro-Toques è l’associazione internazionale fondata in Italia dal Maestro Gualtiero Marchesi che riunisce i migliori cuochi accomunati dal “credo” che la cucina debba continuare ad essere espressione di un mosaico di sapori e colori, nel pieno rispetto della diversità dei territori, della tradizione, della qualità delle materie prime e della salute, contro la standardizzazione dei prodotti alimentari. 

"Invitiamo a partecipare a questo evento unico nel suo genere che unisce straordinaria esperienza gastronomica e solidarietà per tanti pazienti affetti da talassemia - spiegano Enrico Derflingher e Giovanni Porretto -. Vogliamo mettere sotto i riflettori la buona cucina attraverso la professionalità e la creatività degli chef e l’eccellenza dei prodotti siciliani. La Cena di gala rappresenta uno strumento attraverso cui continuare a supportare il Campus di Ematologia Cutino". 

L’associazione Piera Cutino, onlus che da 20 anni si occupa di talassemia e conduce progetti che mirano al miglioramento della qualità della vita dei pazienti affetti da questa rara forma di anemia mediterranea. Tra i propri progetti, l’Associazione annovera la costruzione del Campus di Ematologia “Cutino” all’interno dell’ospedale Cervello, una struttura interamente costruita con fondi privati e donati alla sanità pubblica che ogni anno accoglie circa 1.500 pazienti e vengono eseguite oltre 5.300 trasfusioni di sangue.

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