Confiscati i beni di Giovanni Costa: le chiavi di Villa Celestina al sindaco di Bologna

Il pregiudicato di Villabate fu arrestato nel 2013 mentre si trovava in latitanza nella Repubblica di Santo Domingo: avrebbe 'ripulito' i proventi della mafia. All'interno dell'immobile saranno realizzati una decina di appartamenti destinati a chi è stato sfrattato

Consegnate al sindaco di Bologna, Virgilio Merola, le chiavi di Villa Celestina, bene confiscato al pregiudicato di Villabate Giovanni Costa. Il malvivente, noto come il "tycoon di borgata", fu arresto cinque anni fa mentre si trovava in latitanza nella Repubblica di Santo Domingo. A catturarlo la polizia di Bologna, a conclusione di un'indagine avviata a marzo in collaborazione con il personale della Divisione Interpol: era ricercato perché condannato a 12 anni per reato continuativo. Avrebbe 'ripulito' i proventi di attività di affiliati a 'Cosa Nostra' attraverso una truffa finanziaria, organizzata in Sicilia da Giovanni Sucato, trovato carbonizzato nella sua auto, nel 1995.

Le immagini della cattura del latitante

Costa lasciò Palermo nel 1994. Risulta ex titolare e amministratore unico del cantiere navale 'Mochi Craft' di Pesaro e della controllata 'Poliver Srl' di Fano. Possedeva anche societa' immobiliari, assicurative e di costruzioni e, attraverso altre società immobiliari, era titolare di diversi appartamenti nel villaggio turistico 'Porto Rosa' di Furnari (Me), nell'isola di Vulcano e a Villabate. 

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Il Comune di Bologna aveva presentato la richiesta di acquisire la sua villa  - di circa 1000 metri quadri - all’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati lo scorso 13 dicembre durante la Conferenza dei servizi convocata in Prefettura. L'immobile è stato assegnato al Comune a fine marzo e oggi entra ufficialmente nel patrimonio di Palazzo d’Accursio. Al suo interno verranno realizzati una decina di appartamenti destinati alla transizione abitativa: accoglierà chi è stato sfrattato. Per la ristrutturazione il Comune parteciperà ad un bando e utilizzerà il finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito del Programma per il recupero ai fini abitativi degli immobili confiscati alla criminalità.

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