Street parade contro il summit sulla Libia: i centri sociali sfilano per le vie del centro

Secondo i manifestanti la Conferenza ha assunto - ancor prima di iniziare - le sembianze di un grande flop e apportato solo disagi: scuole chiuse e parcheggi vietati nei dintorni di villa Igiea. Obiettivo della carovana musicale: arrecare disturbo agli ospiti del vertice

Corteo dei centri sociali in centro contro il summit Libia. Circa mille i giovani che ieri sera sono scesi in strada per la Street Parade, partita da piazza Rivoluzione, per contestare la militarizzazione della città che avrebbe reso "ostaggio dei potenti e delle loro necessità". 

"Non possiamo accettare -  afferma Nicola Calcavecchia dei centro sociali palermitani - che la nostra città ci venga sottratta per permettere lo svolgimento di un summit assolutamente inutile (dal momento che ciò di cui, sostanzialmente, si discuterà sarà come spartirsi i resti della Libia per renderla una zona franca dove sospendere i diritti umani e incarcerare migliaia di migranti), parecchio dispendioso economicamente e che, peraltro, si manifesta come fallito ancor prima di iniziare. Bisogna assolutamente sottolineare, oltre all'assenza dei grandi capi di Stato al posto dei quali vi saranno i semplici delegati, la defezione di una delle fazioni libiche, particolare non da poco se si considera che l'intento manifesto del summit era proprio quello di trovare un accordo tra le fazioni". 

Divieti e strade chiuse: tutte le informazioni

Il summit ha cambiato la viabilità in città da sabato scorso e oggi e domani le scuole che si trovano vicino a Villa Igiea sono state chiuse. Nella zona, inoltre, sono scattati i divieti di sosta e le perquisizioni nelle case. Secondo i manifestanti, insomma, la Conferenza ha assunto - ancor prima di iniziare - le sembianze di un grande flop apportando ai palermitani solo grandi disagi: "i palermitani - dichiara Alessandro Tagliarini dei centri sociali palermitani. - non sono ostaggio dei potenti della Terra. A loro i lussuosi alberghi e i salotti per le conferenze, a noi le strade e le piazze della nostra città da vivere e attraversare come meglio crediamo". La carovana musicale per le vie del centro ha voluto arrecare disturbo a danno degli ospiti del vertice che soggiornano in alcuni alberghi del centro storico, riprendersi la propria città e le proprie strade. 


 

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