Conferenza sulla Libia, c'è chi dice "no al summit": via alla contro-manifestazione

Davanti a Villa Igiea è già apparso il primo striscione degli oppositori. Associazioni studentesche, centri sociali e sigle della sinistra hanno organizzato una street parade per le vie del centro, un corteo e il controvertice "Interferenze" all'oratorio Santa Chiara

Ieri davanti a Villa Igiea, la struttura che lunedì e martedì prossimi ospiterà la Conferenza internazionale per la Libia di Palermo, è comparso uno striscione con la scritta in rosso "No summit". E diverse associazioni studentesche, centri sociali e sigle della sinistra hanno organizzato per i prossimi giorni una 'contro-manifestazione'. 

Si comincia domani sera con una "street parade", una carovana musicale che, partendo da piazza Rivoluzione alle 21, si muoverà per le vie del centro storico. E va avanti fino a martedì. Lunedì in mattinata, nell'oratorio Santa Chiara, si terrà il controvertice 'Interferenze', che proseguirà martedì nell'ex chiesa dei Crociferi, dove si discuterà della Libia. Tra i partecipanti anche padre Alex Zanotelli. Sempre lunedì, alle 17, gli oppositori al summit sfileranno in corteo da piazza Marina al teatro Massimo. “Palermo è stata scelta -  dicono i contestatori - per la sua collocazione al centro del Mediterraneo; un mare che, con la complicità degli ultimi governi, si è trasformato in una zona di guerra e in un cimitero”. 

Ieri il premier Conte ha scritto un post sul suo profilo Facebook per ricordare che la Conferenza per la Libia è un evento organizzato in stretta collaborazione con la missione di supporto delle Nazioni Unite. "L’obiettivo - ha spiegato - è dare un contributo concreto al percorso di stabilizzazione del Paese in pieno accordo con i principali attori politici libici, che avranno a Palermo un ruolo da protagonisti. Non a caso il messaggio che vogliamo lanciare è #ForLibyaWithLibya. Il Rappresentante speciale dell’Onu in Libia, Ghassan Salamé, ha illustrato al Consiglio di Sicurezza il nuovo piano di azione che sarà alla base della Conferenza di Palermo. Il nostro Governo sostiene con convinzione la strategia portata avanti delle Nazioni Unite. Proprio in questo processo di stabilizzazione si inserisce la due giorni di Palermo, che non sarà un episodio isolato ma una tappa fondamentale di un percorso lungo il quale l’Italia continuerà ad accompagnare passo dopo passo il popolo libico. Non riteniamo certo di poter risolvere tutti i problemi, ma vogliamo creare una sostenibile occasione di incontro. C’è grande attenzione per questo evento come attestato dall’elevato numero di conferme pervenute".

Il presidente dell'Ottava circoscrizione Marco Frasca Polara contesta la decisione del Comune di destinare il parcheggio dell'ex Fiera del Mediterraneo solo a una minoranza dei residenti interessati dalle limitazioni al traffico in occasione della Conferenza per la Libia. "Centinaia di cittadini sono isolati da oggi fino a martedì - lamenta Frasca Polara - le strade in cui abitano sono chiuse al transito per motivi di sicurezza e non hanno nemmeno diritto ad utilizzare il parcheggio dell'ex Fiera del Mediterraneo, destinato solo ai residenti di via Cardinale Rampolla e di via Papa Paolo VI". Disagi in vista, secondo Frasca Paolara, anche per il percorso delle navette: "I residenti della via Ammiraglio Nicastro, che si trova alle falde di Monte Pellegrino, saranno costretti a fare centinaia di metri in salita a piedi per tornare nelle loro abitazioni al ritorno da scuola, dal posto di lavoro o dopo avere fatto la spesa". Oggi comunque scattano i divieti istituiti in città in occasione dell'arrivo dei grandi della terra.

Ecco la mappa completa dei divieti 

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