San Giuseppe Jato, brucia rifiuti speciali per recuperare ferro e rame: condannato

Il giudice ha inflitto 1 anno e 4 mesi (pena sospesa) a un 27enne. Lui e il fratello, allora minorenne, sono stati rintracciati grazie alle telecamere che sorvegliano l'isola ecologica

I due fratelli mentre si allontano

Aveva dato alle fiamme i rifiuti speciali all’interno di un’isola ecologica per ricavarne rame e ferro. Il giudice Nicola Aiello ha condannato a 1 anno e 4 mesi (pena sospesa) il 27enne incensurato Salvatore Ceffalia, arrestato a San Giuseppe Jato nell’estate del 2016 e imputato per il reato d’incendio.

Le immagini dell'incendio nell'isola ecologica | VIDEO

L’episodio risale al 22 giugno, quando i vigili del fuoco e i carabinieri sono intervenuti per un incendi divampato all’interno in un’area delimitata e destinata al conferimento dei rifiuti speciali in contrada Traversa. Immediate le indagini e l’acquisizione delle immagini della  videosorveglianza.

Grazie alle telecamere i militari sono riusciti a risalire a Ceffalia e al fratello, allora diciassettenne. Già nelle prime battute i due hanno confessato le proprie responsabilità e si sono giustificati sostenendo di averlo fatto per recuperare il materiale da potere poi rivendere. Durante le perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti i vestiti indossati quel giorno dai due ragazzi.

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