L'amico molesta una suora, lui mente al processo per difenderlo: condannato

Un anno e 4 mesi a Francesco Colli per falsa testimonianza. Aveva mentito in aula quando sul banco degli imputati c'era il 34enne Alessio Virgillito, condannato nel 2014 per violenza sessuale per aver sfilato il velo alla religiosa e aver mimato un gesto sessuale alle sue spalle

Condannato per falsa testimonianza dopo aver cercato durante il processo di difendere l’amico che aveva molestato una suora sfilandole il velo dalla testa e mimando alle sue spalle un gesto sessuale. Il giudice della quinta sezione penale Nicola Aiello ha inflitto a Francesco Colli, 54enne nato a Monza ma residente a Palermo, una pena pari a un anno e 4 mesi.

La vicenda che ha animato via Torino risale a un mercoledì pomeriggio di ottobre 2013. La suora si trovava sul ciglio della strada ed era chinata verso il finestrino di un’auto dentro la quale c’erano il fratello e la madre. Mentre stava parlando con loro un giovane, Alessio Virgillito (oggi 35enne), le passò da dietro sfilandole il velo dalla testa e mimando un gesto sessuale, come se stesse sfregando il suo pene su di lei.

In pochi minuti in quella via del centro scoppiò un parapiglia e dopo l’intervento della polizia il giovane, originario di Paternò (Catania), fu arrestato per il reato di violenza sessuale. L'anno dopo, a luglio, è arrivata la sentenza di secondo grado in cui i giudici lo hanno considerato colpevole e gli hanno inflitto una pena a un anno e tre mesi.

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Proprio durante quel processo è stato chiamato a testimoniare Colli e dopo la sentenza il 54enne è stato rinviato a giudizio per il reato di falsa testimonianza. L’uomo è stato infatti rinviato a giudizio per aver detto che l’amico “aveva inavvertitamente sfilato il velo talare, che non aveva sfregato il proprio membro virile che nella circostanze aveva mantenuto la posizione eretta e che era stato aggredito dal fratello della suora” per la  “erronea convinzione che la propria sorella fosse stata molestata”.

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