Trabia, sindacati sul piede di guerra: "Stabilizzare i precari del Comune"

Cgil, Cisl e Uil denunciano "l'immobilismo dell'Amministrazione" e chiedono che "i dipendenti non siano ostaggio della politica"

“I dipendenti comunali di Trabia non saranno ostaggio della politica”. Questo il messaggio chiaro e deciso che Cgil, Cisl e Uil mandano all’amministrazione della cittadina, “che volutamente mantengono uno stato di immobilismo sul futuro di questi lavoratori”. Ieri Cgil, Cisl e Uil si sono riuniti in un’assemblea per manifestare contro la mancata definizione delle procedure di stabilizzazione. La manifestazione si è svolta all’esterno, perché i sindacati si dicono "non sicuri delle misure di sicurezza anti-contagio adottate dall’ente”.

“Abbiamo denunciato alle autorità competenti  - affermano Giovanni Conigliaro (Cgil Fp), Mario Basile (Cisl Fp) e Salvatore Sampino (Uil Fpl) chiedendo un’ispezione per verificare le condizioni di sicurezza per i dipendenti e per i cittadini”. Cgil, Cisl e Uil rimarcano come l’amministrazione mostri di non voler stabilizzare i dipendenti. “Prima di portare il Comune in disequilibrio finanziario, i vertici comunali - rimarcano Conigliaro, Basile e Sampino - avrebbero potuto avviare l’iter senza approvazione da parte del ministero. Non l’hanno fatto allora e continuano a non farlo oggi, a differenza di quanto è avvenuto negli altri comuni che hanno voluto e saputo stabilizzare. Non crediamo alle buone intenzioni dichiarate dall’Amministrazione alla stampa perché alle parole non sono seguiti i fatti. Servono atti concreti e non altre riunioni per fare chiacchiere inutili”. 

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Per i sindacalisti l’Amministrazione continua a procedere di proroga in proroga di pochi mesi, approvate sempre all’ultimo istante dalle scadenze contrattuali, “tenendo i precari legati ad un filo di speranza - aggiungono Conigliaro, Basile e Sampino - mentre si avvicina la prossima tornata elettorale, ma i lavoratori respingono ogni tentativo di speculazione. Non siamo intenzionati ad aspettare le prossime elezioni per vedere concretizzare le stabilizzazioni. Chi produce atti intenzionalmente discriminanti e chi si prodiga a favorire solo alcuni lavoratori per condurli nell’organizzazione sindacale di appartenenza dovrà rispondere sulla legittimità del suo operato”. Il 30 aprile scorso è stata deliberata una proroga di due mesi fino al 30 giugno con l’impegno a definire le procedure di stabilizzazione di tutti i lavoratori. “A oggi nulla è accaduto – sottolineano Cgil, Cisl e Uil - e abbiamo la sensazione che la stabilizzazione non avverrà per dare una ulteriore proroga con scadenza in prossimità delle elezioni amministrative”. I sindacati confederali propongono all’amministrazione di Trabia di modificare la delibera di proroga a giugno per spostare la scadenza fino a dicembre e di seguire l’iter per l’approvazione ministeriale. “Siamo pronti – affermano Conigliaro, Basile e Sampino - a ogni azione sindacale e legale utili a tutelare i posti di lavoro di tutti precari che da oltre trent’anni prestano la loro attività per garantire i servizi ai cittadini di Trabia”.

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