Asili nido, molti alunni e pochi posti: il Comune apre ai privati

Palazzo delle Aquile punta sull'accreditamento per implementare i posti disponibili. Alle 24 strutture comunali se ne sono già aggiunte altre cinque

Pubblico e privato insieme per ridurre le liste d'attesa negli asili comunali. Il Comune apre formalmente all'accreditamento dei privati per implementare i posti disponibili sul territorio. Per farlo, ricorre ai fondo Pac (Il Piano di azione e coesione ndr) con un avviso pubblico.  Le linee di azione di Palazzo delle Aquile - contenute nel "Sistema integrato dei servizi all’infanzia" - sono state presentate alla stampa stamani dal sindaco Leoluca Orlando, e dall’assessore alla Scuola Barbara Evola. Presenti anche Maria Anna Fiasconaro, dirigente dell'ufficio servizi per l'infanzia; Santa Catania, responsabile unico del progetto; il garante dei diritti per l'infanzia e l'adolescenza, Pasquale D'Andrea; il viceprefetto, Maria Vittoria Ministeri.

Grazie al Pac, il Comune ha a disposizione poco più di 10 milioni di euro. "La somma - ha sottolineato Fiasconaro - è stata suddivisa in quattro ambiti. La parte dei servizi integrati, decisamente consistente,  è ulteriormente implementabile perché – rispetto al tema dell’accreditamento di strutture private (asili nido e micro-nidi) – abbiamo disponibilità ancora per ulteriori 50 posti, almeno per quest’anno scolastico. Un dato estremamente significativo riguarda il fatto che nella formulazione delle graduatorie, e quindi nella formulazione delle istanze, non teniamo in considerazione solamente la popolazione residente nel territorio della circoscrizione. Il genitore, infatti, ha la facoltà di scegliere la struttura del territorio circoscrizionale dove risiede o svolge il proprio lavoro, ovvero la struttura dove risiedono i nonni del bambino. Ciò perché cerchiamo di rendere un servizio alle famiglie, che oggi vedono nella figura del nonno un soggetto centrale della propria gestione".

"Il piano è una grande sfida e si inserisce nel quadro di attenzione molto forte che questa amministrazione pone nei confronti dei bambini e degli adolescenti, in un ripensamento della città più a misura d’uomo e di bambino, dove accanto a un sistema pubblico c’è un sistema privato che lavora e collabora con il pubblico - ha spiegato l'assessore Evola -. Da oggi noi diventiamo una 'cabina di regia' di quella che è l’offerta dell’infanzia in questa città. L’aspetto più interessante è la collaborazione che - all’interno di quel progetto che noi chiamiamo 'Città educativa' - ci permetterà di lavorare insieme su quella che è la nostra visione educativa e pedagogica, riconducendola a una visione di città. L'auspicio è che, oltre a quelle che hanno già aderito, altre strutture private possano raccogliere questa sfida e rispondere a un avviso che rimarrà sempre aperto e che consentirà di dare risposte in termini quantitativi, ma soprattutto qualitativi, ai bisogni delle famiglie palermitane".

Per il garante Pasquale D'Andrea, "questa apertura al privato è un segnale importantissimo e un'inversione di tendenza. La questione degli asili nido è un diritto esigibile”.

I FONDI - Nel dettaglio, il Piano d’Azione per la Coesione (PAC) - Infanzia, rivolto alla fascia 0/36 mesi, oltre a prevedere una serie di interventi “tradizionali”, mira a costruire un Sistema Integrato pubblico-privato che costituisce a Palermo un’importante innovazione. La collaborazione tra pubblico e privato consente di aumentare notevolmente l’offerta di servizi ai cittadini senza attendere le complesse procedure necessarie a costruire o adeguare spazi e ad approntare personale per servizi a gestione diretta.

All’interno delle Azioni del I e del II Riparto dei PAC spicca, tra le azioni finanziate, l’istituto dell’accreditamento di strutture per l’infanzia. Questo - oltre che determinare un consistente aumento dell’offerta di servizi per le famiglie palermitane in primis nel campo degli Asili Nido ed a seguire rispetto a tutte le altre strutture - lancia un modello di collaborazione tra pubblico e privato in cui, il Comune di Palermo, capofila del Distretto Socio Sanitario 42, non mantiene solo una cabina di regia sui temi amministrativo-contabili e ma gestisce il sistema dei controlli rispetto all’adeguatezza degli standard strutturali ed organizzativi richiesti e costruisce,  insieme ai privati,  un vero e proprio Sistema Integrato anche dal punto di vista pedagogico.

I NUMERI - Sono 24 le strutture comunali aperte all'utenza, per un totale di 898 posti/bambino da 0 a 3 anni che garantisce il Comune di Palermo, attraverso strutture gestite direttamente. Adessi si aggiungono oltre 70 posti utente nei 5 asili nido privati attualmente accreditati, con un abbattimento del 12,5% dei bambini in lista d'attesa nei nidi comunali (560), attraverso l'erogazione dei buoni servizio (voucher) di circa 500-600 euro. Un ulteriore abbattimento del 3,2% delle liste d'attesa, per un totale di 18 posti, discende dall'attivazione di una sezione Primavera.

Oltre ai 70 posti/mese già attivati, sono erogabili ulteriori 50 posti/mese. L'importo del finanziamento è di 705.000 euro. Un'ulteriore programmazione è prevista anche per l'anno scolastico 2017/2018, sia per la tipologia nido/micronido, che per la sezione primavera.

Nel dettaglio, le strutture accreditate per l'anno scolastico 2016/2017 sono:  "Pesciolino Nemo", ubicato nella 3^ circoscrizione con 24 posti accreditati; "Titti School" (4^ circoscrizione, 14 posti accreditati); "Galileo Galilei" (5^, 13 posti); "Il Piccolo Principe" (6^, 15 posti); "Kalos" (8^, 4 posti).

Con riferimento alle 8 circoscrizioni, i 29 asili nido (24  comunali più 5 privati accreditati), sono così distribuiti:
- 1^ circoscrizione: 3 asili comunali e nessun privato accreditato;
- 2^ circoscrizione: 1 asilo comunale e nessun privato accreditato;
- 3^ circoscrizione: 5 asili comunali, 1 privato accreditato;
- 4^ circoscrizione: 2 asili comunali e 1 privato accreditato;
- 5^ circoscrizione: 6 asili comunali e 1 privato accreditato;
- 6^ circoscrizione: 3 asili comunali e 1 privato accreditato;
- 7^ circoscrizione: 3 asili comunali e nessun privato accreditato;
- 8^ circoscrizione: 1 asilo comunale e 1 privato accreditato.

I SERVIZI -  L’accreditamento di nidi e servizi Integrativi per l’Infanzia consentirà di offrire servizi  integrativi a ulteriori 280 minori e alle loro famiglie, che i si distinguono per tipologia di accoglienza e modalità di funzionamento dai nidi. I servizi integrativi per l’infanzia offrono, infatti, un servizio pedagogico e di cura flessibile che interviene per richieste di cura differenti nel tempo di permanenza e nella modalità di gestione rispetto agli Asili Nido. Anche per questi servizi il modello integrato costituisce una parte fondamentale della pianificazione: spazi gioco e centri per bambini e famiglie (privati accreditati, per un totale di 160 posti/mese, importo finanziato di 552.000 euro); gestione indiretta di 6 Spazi Gioco pomeridiani presso gli asili nido comunali (per un totale di 120 posti/mese, importo finanziato di quasi 328.000 euro); gestione indiretta di 1 Spazio Gioco antimeridiano/pomeridiano  funzionante sia la mattina che il pomeriggio, nella struttura del Comune di Palermo di via Fileti. (36 posti/mese, importo finanziato di poco più di 191 mila euro).

“E’ doveroso manifestare l’orgoglio dell’amministrazione comunale ed esprimere apprezzamento per gli uffici e per la struttura, per l’impegno, la fatica profusi, con il coinvolgimento non soltanto dei servizi educativi, ma anche delle altre aree comunali - ha detto Orlando -  Penso all’area della riqualificazione urbana, che ha svolto un lavoro straordinario per mettere in sicurezza e rendere possibile l’utilizzo delle strutture scolastiche. All’inizio della mia sindacatura - ha ricordato il primo cittadino - c’erano 260 edifici scolastici, dei quali 140 inagibili: oggi sono stati messi tutti in sicurezza. È importante - ha continuato Orlando - ricordare anche l’impegno delle aziende partecipate, non più 'repubbliche autonome', ma 'bracci operativi' di un’unica amministrazione comunale. Siamo in cammino verso la normalità e siamo dentro una visione che costituisce il segno del cambiamento culturale di questa città, il cambiamento della sua 'anima'. Desidero, inoltre, ringraziare il pefetta Silvana Riccio (l'Autorità di Gestione dei Fondi Pacper i servizi di cura all’Infanzia e agli Anziani non autosufficienti, presso il Ministero dell'Interno, ndr.), che  ha seguito questa vicenda con straordinaria attenzione, accompagnandoci per mano. Non a caso - ha concluso il Sindaco - i Pac  riguardano infanzia ed anziani, due categorie che solitamente vengono ignorate. Il 1800 è stato il secolo dei diritti civili e politici degli uomini, il novecento il secolo dei diritti delle donne , il duemila, dei diritti dei migranti. Oggi siamo qui per dire che non vogliamo aspettare che sia il duemilacento il secolo dei diritti dei bambini”.

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