Clochard trovato morto in piazzale Ungheria con una ferita alla testa

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che ora indagano sulla vicenda. I sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare la morte del senzatetto. Toccherà al medico legale ipotizzare le cause della morte

Il clochard trovato morto in piazzale Ungheria - foto PalermoToday

Un clochard è stato trovato morto questa mattina sotto i portici di piazzale Ungheria. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che indagano sul decesso del senzatetto. L'uomo, il 58enne Aid Abdellah, aveva un'evidente ferita alla testa da cui ha perso molto sangue. Un particolare che lascerebbe pensare che il clochard sia stato aggredito. Non trovano risposte gli interrogativi dei commercianti della zona: "Era un uomo mite, non faceva male a nessuno. Ma è anche vero che piazzale Ungheria di notte si trasforma". La procura ha aperto un'indagine, a carico di ignoti, per omicidio.

L'intervista al clochard con il gatto sulle spalle che citava Dante

Una volta giunti sul posto i sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare la morte del senzatetto. Si tratta di un clochard di origine francese molto conosciuto nella zona come "Aldo". Condivideva il suo giaciglio con il suo inseparabile gatto, Helios, che portava al guinzaglio e da cui non si separava mai. Accanto a lui solo un borsone e qualche coperta. I carabinieri della compagnia di piazza Verdi e del Nucleo Radiomobile hanno tenuto alla larga i passanti.

Aid Aldo Abdellah-2

Il corpo è stato "isolato" con un telo bianco poggiato su diverse sedie prestate dal vicino bar, mentre è stato impedito il transito alle persone in quel tratto di marciapiede. Dopo l'ispezione cadaverica da parte del medico legale toccherà alla Scientifica scoprire ulteriori dettagli per ricostruire quanto accaduto e stabilire se sia trattato di un incidente o se il senzatetto sia stato aggredito mortalmente.

"Questa tragica morte - dichiara con una nota il sindaco Orlando - è un segno dell'imbarbarimento dei tempi, di una società dove la violenza gratuita si accanisce sui più deboli e indifesi, sugli ultimi fra gli ultimi. 'Aldo' aveva scelto di vivere a Palermo e aveva scelto di vivere in strada, con grande dignità e con grande delicatezza, come hanno raccontato tutti coloro che lo hanno conosciuto. Anche per questo l'Amministrazione ha avviato i contatti con le autorità francesi e sta verificando se proprio a Palermo si possa dare sepoltura a quello che era a tutti gli effetti un nostro concittadino".
 

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