Donna scomparsa da Campofiorito, già tre anni fa scappò in Germania con un figlio

Claudia Stabile, della quale non si hanno notizie dallo scorso 8 ottobre, nel 2016 si era allontanata e per questo motivo è stata denunciata dal marito. Il processo, dove la donna è accusata di sottrazione di minore all’estero, è ancora in corso

Claudia Stabile insieme al marito Piero Bono

Claudia Stabile, la donna di Campofiorito sparita nel nulla da quasi venti giorni, si era già allontanata nel 2016 insieme a uno dei suoi figli per raggiungere la Germania. E per questo il marito l’aveva anche denunciata. Dunque il mistero diventa meno... misterioso. Perchè a questo punto è meno improbabile ipotizzare una fuga volontaria. 

Di lei non si hanno notizie dallo scorso 8 ottobre, ovvero dal giorno in cui avrebbe chiamato il marito dicendole: “Visto che è il tuo compleanno sto andando a Corleone per comprare il necessario per prepararti una torta”. Telefonata dopo la quale la 35enne ha fatto perdere le proprie tracce. Il marito 38enne Piero Bono, con il quale Stabile ha avuto tre figli, si è rivolto anche alla redazione di “Chi l’ha visto?”, il programma di Rai3, per lanciare un appello alla sua compagna: “Fatti sentire, dacci un segnale, soprattutto per i nostri figli perché piangono e non ce la fanno più”.

Nei giorni giorni si è svolta al Tribunale di Termini Imerese la seconda udienza del processo che vede la 36enne indagata per sottrazione di minore all’estero e violazione degli obblighi di assistenza familiare. La donna, sottoposta per questa vicenda alla misura dell’obbligo di firma e al divieto di espatrio, dovrebbe tornare in aula il prossimo 3 marzo 2020.

L’ultimo episodio di allontanamento della della donna non sarebbe quindi l’unico. Per alcune settimane Claudia Stabile avrebbe vissuto insieme alla figlia nel sud della Germania trovando spazio in un centro di accoglienza. Dopo le denunce del marito sarebbe tornata in Italia dove è stata sottoposta a un interrogatorio di garanzia davanti al gip di Termini Imerese in cui si sarebbe assunta le proprie responsabilità, spiegando cosa l’avesse portata ad allontanarsi temporaneamente dalla famiglia. L’avvocato della 35enne, Antonio Di Lorenzo, già alla fine di quell’anno aveva chiesto senza successo la revoca delle misure applicate alla sua assistita che di fatto scadranno alla fine del 2019.

Sul caso indagano gli agenti del commissariato di polizia di Corleone che stanno analizzando i tabulati telefonico e gli spostamenti della donna sulla scorta di alcuni dati sulla sua geolocalizzazione. E’ stato il marito, qualche giorno dopo, a trovare la Opel Astra utilizzata dalla Stabile nel parcheggio dell’aeroporto Falcone-Borsellino, con le chiavi nascoste sotto il tappetino lato guidatore.

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