Incendio alla pizzeria Impastato Una perizia: “L’origine è dolosa”

Questa la conclusione alla quale sono arrivati gli esperti ingaggiati da Giovanni, fratello di Peppino, in una perizia di parte. Per i vigili fu invece un corto circuito. "Basta depistaggi"

La pizzeria Impastato distrutta dall'incendio

L’incendio alla pizzeria impastato sarebbe doloso. Ad affermarlo è una perizia di parte -condotta dagli esperti ingaggiati dalla famiglia Impastato - che dimostrerebbe che l’incendio non è partito dai motori della cella frigorifera, come invece hanno accertato i vigili del fuoco (e che fin da subito hanno parlato di corto circuito come causa del rogo), ma due-tre metri più avanti.

Per questo adesso Giovanni Impastato, che poche ore dopo l’accaduto in un’intervista a PalermoToday aveva parlato di “strane coincidenze”, chiede che si apra un’inchiesta per incendio doloso. "Basta depistaggi, il 29 dicembre alle 11 ci sarà una conferenza stampa al centro Impastato, in via Villa Sperlinga – spiega a Repubblica.it - dove presenteremo una perizia tecnica di parte che stabilisce l'origine dolosa dell'incendio che non è partito dai motori della cella frigorifera, ma due - tre metri più avanti". "Abbiamo poi trovato le bombole della cucina - aggiunge - allineate in fila indiana e spostate rispetto alla loro posizione originaria. Nella perizia parleremo di queste ed altre incongruenze che non possono fare pensare a un incendio accidentale".

La pizzeria è spesso sede di incontri e dibattiti antimafia, "Un presidio di legalità che però adesso è distrutto, ci saranno almeno 50 mila euro di danni - prosegue - speriamo di ripartire in tempo per la stagione estiva, proprio quest'anno avremmo voluto iniziare a febbraio le nostre attività. Ma ora chiedo solo di andare a fondo, avere verità, controllare un territorio trascurato".

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